SAN VITALIANO (NA) – Una bravata che poteva trasformarsi in tragedia. Un gesto sconsiderato che ha macchiato una giornata di festa e sport, mettendo a repentaglio la vita di atleti e spettatori. A cinque giorni dai fatti, arriva la ferma e inevitabile risposta dello Stato: il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, ha emesso due provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO) nei confronti dei due giovani che lo scorso 14 maggio hanno invaso il percorso della VI tappa del Giro d’Italia 2026.
La scena, immortalata da decine di smartphone e ripresa dalle telecamere, è ancora vivida nella memoria di chi era presente. Quel giovedì, via Nazionale delle Puglie, nel comune di San Vitaliano, era un tripudio di folla e colori. Migliaia di persone assiepate ai lati della strada per assistere al passaggio del “serpentone rosa”, la carovana della tappa Paestum-Napoli. L’attesa, l’entusiasmo, l’elicottero che sorvola l’area annunciando l’arrivo imminente del gruppo. Poi, l’incredibile.
Mentre i ciclisti sfrecciavano a velocità sostenuta, un 19enne e un 21enne, entrambi della zona, hanno fatto irruzione sulla carreggiata, rompendo il cordone di sicurezza. Non si sono limitati a una fugace apparizione. Con sprezzo del pericolo e totale incoscienza, hanno iniziato a correre a fianco degli atleti, ostacolandone la marcia. La situazione è degenerata in pochi istanti: i due giovani hanno iniziato a spintonare alcuni corridori, con quello che le autorità hanno definito “il chiaro intento di provocarne la caduta”. Un’azione folle che, se riuscita, avrebbe potuto innescare una maxi-carambola dalle conseguenze catastrofiche, coinvolgendo decine di atleti e rischiando di proiettare bici e corpi sulla folla.
L’immediato intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Nola, presenti per garantire l’ordine pubblico, ha permesso di bloccare e identificare i due responsabili, scongiurando il peggio. La loro giornata di “gloria” si è conclusa con una denuncia a piede libero per reati gravissimi: pericolo all’incolumità pubblica durante le manifestazioni sportive, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e, accusa particolarmente pesante, tentate lesioni personali.
Oggi, a seguito della rapida istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, è arrivata la stangata. I due provvedimenti di DASPO, della durata di due anni ciascuno, impediranno ai due giovani di accedere a qualsiasi luogo in cui si svolgano manifestazioni sportive, di ogni tipo e livello, su tutto il territorio nazionale. Una misura severa, volta a punire una condotta che ha pregiudicato il sicuro e ordinato svolgimento di un evento di portata internazionale e a lanciare un messaggio inequivocabile: lo sport è passione e rispetto, non un palcoscenico per esibizionismi criminali. La festa del Giro è stata salvata dalla professionalità degli atleti e dalla prontezza delle forze dell’ordine, ma l’episodio di San Vitaliano resta un monito oscuro sui pericoli generati dall’incoscienza.











