Toni avvisa Guardiola: ‘L’Italia? Non è il momento’

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Cronache sport calcio
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Luca Toni, ex compagno di squadra di Pep Guardiola ai tempi del Brescia, ha commentato la notizia dell’addio del tecnico al Manchester City. “Non gli ho ancora scritto, avrà il telefono in tilt”, ha spiegato il campione del mondo 2006, sottolineando come la vicinanza tra amici sia più importante nei momenti difficili.

“La notizia dell’addio era nell’aria”, ha proseguito l’ex centravanti. “A Manchester ha vinto tutto più volte, battendo ogni record e trasformando il club”. Il legame tra i due, nato nei primi anni Duemila, rimane forte, tanto da far scherzare Toni su futuri incontri con Guardiola e Roberto Baggio.

Riguardo al prossimo passo nella carriera dell’allenatore, Toni ha ironizzato consigliandogli “un anno sabbatico, così potremmo vederci di più”. Ha immaginato un viaggio con gli amici di un tempo, magari alle Maldive, unico luogo dove potrebbero sfuggire all’attenzione mediatica per selfie e autografi.

Tornando serio, l’ex bomber ha affrontato l’ipotesi di un futuro in Italia. “Pep è legato al suo passato e al nostro Paese. Tra i suoi sogni c’è anche quello di allenare il Brescia”, ha rivelato Toni. Tuttavia, ha subito precisato che “con tutto il bene che vogliamo al club, non penso che i tempi siano ancora maturi”.

L’ex attaccante ha escluso, almeno per ora, un ruolo da commissario tecnico della Nazionale. “Pep è un vincente e giustamente vuole guidare squadre con cui può alzare dei trofei. Amiamo tutti la Nazionale, ma il punto è un altro”. Toni ha evidenziato come l’Italia mancherà il terzo Mondiale di fila, un contesto non ideale per un allenatore abituato a trionfare.

“Guardiola è un fenomeno, non un mago”, ha affermato. Secondo Toni, il problema principale del calcio italiano non è la guida tecnica, ma la carenza di talenti e un sistema da riformare. “Se la Federazione mi chiedesse un parere, risponderei di ripartire dai vivai, insegnando ai giovani come si marca e ci si smarca. Queste sono le priorità, non i ct”.

Più plausibile, secondo l’ex centravanti, sarebbe un approdo in Serie A. “Sarebbe affascinante vederlo al Milan, alla Juve o all’Inter”, ha ipotizzato, chiarendo però che “prendere Pep significa aver voglia di investire e vincere”.

Infine, alla domanda su un possibile ingresso nel suo staff, Toni ha risposto con una battuta: “Preferisco stare con lui a cena”. Ha poi spiegato la sua posizione: “Lavorare con Pep sarebbe un’esperienza super, ma non è da tutti. È un allenatore h24, esigente con se stesso e con chi gli sta accanto. In questo momento non farebbe per me”.

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