Con l’avvicinarsi del Roland Garros, l’attenzione si concentra su Jannik Sinner, considerato uno dei principali candidati alla vittoria finale. L’ex tennista e commentatore Paolo Bertolucci ha analizzato le prospettive dell’atleta italiano, delineando uno scenario in cui parte con i favori del pronostico.
Secondo Bertolucci, se le condizioni fisiche di Sinner saranno confermate come ottimali, sarà estremamente difficile per chiunque riuscire a batterlo. La struttura stessa del torneo, con partite al meglio dei cinque set, rappresenta un vantaggio significativo per il giocatore più forte e completo. Questo formato, infatti, riduce le possibilità di sorprese e premia la resistenza e la continuità nel lungo periodo.
Storicamente, campioni come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno sempre preferito questa tipologia di incontro, che garantisce maggiori margini per recuperare eventuali passaggi a vuoto. Le partite più brevi, al contrario, possono rivelarsi più insidiose; un esempio è stato l’incontro perso da Sinner contro Medvedev in semifinale a Roma, dove la durata ridotta non ha permesso di ribaltare l’inerzia del match.
In un confronto che si protrae per diverse ore, pochi tennisti al mondo sono attualmente in grado di mantenere il ritmo e la velocità di palla imposti da Sinner. L’analisi indica che quasi nessun giocatore possiede le caratteristiche tecniche e fisiche per sostenere un tale livello di gioco, confermando come l’italiano si sia affermato ai vertici del tennis mondiale.
Bertolucci ha esaminato anche i potenziali ostacoli che Sinner potrebbe incontrare a Parigi, ridimensionandone la portata. Per quanto riguarda il caldo, con temperature previste elevate nella prima settimana, l’opinione è che l’italiano non modificherà le sue abitudini per chiedere di giocare in sessione serale, preferendo mantenere la propria routine consolidata.
Nemmeno la specificità della terra battuta parigina, diversa da quella di Montecarlo, Madrid o Roma, dovrebbe costituire un problema. Un giocatore del calibro di Sinner ha ormai raggiunto una maturità tale da sapersi adattare a ogni superficie. Se la palla avrà un rimbalzo più alto, sarà in grado di gestire la situazione variando i colpi, per esempio aumentando l’uso del top spin o del kick, abilità in cui eccelle.
Il tabellone del torneo sembra inoltre favorevole, con gran parte dei rivali più accreditati per la vittoria finale inseriti nella parte bassa. L’unico avversario di vertice che potrebbe incrociare il suo cammino prima della finale è Daniil Medvedev. In conclusione, Sinner si presenterà a Parigi con il ruolo di favorito da confermare, mentre tutti gli altri avranno il difficile compito di ribaltare un pronostico che appare già scritto.



