Singapore: scoperta nuova vespa di mare letale

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Cubomedusa velenosa
Cubomedusa velenosa

Un team di scienziati della Tohoku University in Giappone ha fatto una scoperta significativa nelle acque di Singapore: una nuova specie di cubomedusa, uno degli animali più velenosi del pianeta. Battezzata Chironex blakangmati, rappresenta la quarta specie conosciuta del letale genere Chironex, noto comunemente come “vespa di mare”.

Le cubomeduse del genere Chironex sono temute per il loro veleno potentissimo, in grado di uccidere un essere umano in pochi minuti. Fino a poco tempo fa, si pensava che il genere comprendesse solo tre specie. Questa nuova aggiunta, descritta in uno studio pubblicato sul Raffles Bulletin of Zoology, amplia le nostre conoscenze su questi pericolosi organismi marini.

L’identificazione è avvenuta vicino all’isola di Sentosa, un’area turistica il cui nome precedente, Pulau Blakang Mati, si traduceva curiosamente come “Isola della Morte alle Spalle”. Inizialmente, gli esemplari raccolti erano stati scambiati per Chironex yamaguchii, una specie scoperta in Giappone nel 2009. Tuttavia, un’analisi più approfondita ha rivelato differenze anatomiche sostanziali.

Per avere la certezza assoluta, i ricercatori hanno eseguito analisi genetiche comparative. I risultati hanno confermato senza ombra di dubbio che si trattava di una specie distinta. La Chironex blakangmati, pur essendo nuova alla scienza, possiede con ogni probabilità la stessa tossicità delle sue “cugine”, rendendola un pericolo potenziale per bagnanti e subacquei.

Lo studio ha portato alla luce un’altra informazione allarmante. Nelle stesse acque di Singapore è stata avvistata per la prima volta anche la Chironex indrasaksajiae, la “vespa di mare thailandese”, a oltre 2.000 chilometri dal suo habitat originario. Questo avvistamento suggerisce che la distribuzione geografica di queste meduse potrebbe essere molto più ampia di quanto si pensasse.

Comprendere dove vivono e come si spostano queste creature non è una semplice curiosità accademica, ma una necessità per la sicurezza pubblica. La mappatura della loro presenza è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione e informare la popolazione locale e i turisti sui rischi. Si stima che le cubomeduse causino circa quaranta vittime ogni anno a livello globale, ma molti esperti ritengono che il numero reale sia notevolmente sottostimato a causa di mancate segnalazioni.

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