Smog e allergie: perché i nostri occhi lacrimano

55
Lacrimazione eccessiva
Lacrimazione eccessiva

Le lacrime hanno una funzione fondamentale: mantenere l’occhio pulito, lubrificato e protetto. Tuttavia, una produzione eccessiva, nota come epifora, può trasformarsi in un fastidio persistente, le cui cause non sono sempre legate a stati emotivi o reazioni allergiche. Comprendere l’origine del problema è il primo passo per trovare la soluzione più adatta.

Spesso, la lacrimazione è una semplice reazione difensiva dell’organismo. L’esposizione a fumo, polvere, smog o altre sostanze irritanti presenti nell’aria può innescare una maggiore produzione di liquido lacrimale per “lavare” via l’agente esterno. Similmente, il contatto con allergeni come il polline può provocare una risposta del sistema immunitario che include un’abbondante lacrimazione, spesso accompagnata da rinite e prurito.

Un’altra causa comune, apparentemente paradossale, è la sindrome dell’occhio secco. Quando la superficie oculare non è sufficientemente idratata, il corpo reagisce producendo lacrime “di emergenza”, che tuttavia hanno una scarsa capacità lubrificante. L’uso prolungato di schermi digitali, come computer e smartphone, ha contribuito a diffondere questo disturbo, poiché si tende a sbattere le palpebre meno frequentemente.

In altri casi, il problema può essere di natura infettiva o infiammatoria. Patologie come la congiuntivite causano una lacrimazione continua, associata a rossore, bruciore e, talvolta, secrezioni. Infine, l’epifora può derivare da un’anomalia strutturale, come un’ostruzione dei dotti naso-lacrimali, i canali che dovrebbero far defluire le lacrime verso il naso, oppure da malformazioni palpebrali.

Per i casi non patologici, legati a irritazioni esterne o a secchezza temporanea, sono stati individuati diversi rimedi naturali. Impacchi tiepidi possono dare sollievo in caso di occhio secco, mentre quelli freddi sono indicati per lenire bruciore o fastidio. Anche l’applicazione di colliri a base di acido ialuronico, una sostanza naturalmente presente nel corpo, ha dimostrato di poter migliorare la lubrificazione.

La fitoterapia offre soluzioni tradizionali. La camomilla, grazie alle sue proprietà lenitive e antibatteriche, è da sempre utilizzata per impacchi calmanti. L’eufrasia, disponibile in collirio, possiede un’azione antinfiammatoria e decongestionante, mentre l’acqua di rose è apprezzata per le sue qualità antisettiche.

Qualora la lacrimazione fosse persistente, dolorosa o accompagnata da vista offuscata, è diventato necessario consultare un medico. I trattamenti verranno scelti in base alla diagnosi. Per le ostruzioni dei dotti lacrimali nei bambini si è soliti intervenire con colliri o, nei casi più resistenti, con piccoli sondaggi. Per le infezioni batteriche, la terapia standard ha previsto l’uso di antibiotici. Se la causa è un’alterazione del film lacrimale, la soluzione consiste nel ripristinare l’equilibrio con lacrime artificiali.

La prevenzione resta l’approccio più efficace. È fondamentale proteggere gli occhi in ambienti polverosi, utilizzando occhiali protettivi. Chi lavora per molte ore davanti a un computer dovrebbe fare pause regolari per ridurre l’affaticamento visivo. Per chi soffre di allergie, una corretta igiene aiuterà a ridurre il contatto con gli allergeni.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome