Con la conclusione dei campionati, per il calcio italiano è iniziata la stagione dei cantieri. Molti club hanno avviato interventi di manutenzione e ristrutturazione sui propri impianti, spinti dalla necessità di modernizzare strutture spesso obsolete e dall’opportunità storica rappresentata da Euro 2032. L’Italia ospiterà il torneo insieme alla Turchia e la FIGC è al lavoro per definire la lista delle città ospitanti.
Entro la fine di luglio, la Federazione comunicherà alla UEFA i cinque stadi scelti per la competizione. Due sembrano avere il posto quasi assicurato: l’Allianz Stadium di Torino, già un modello di impianto moderno e funzionale, e lo Stadio Olimpico di Roma. Sulla capitale, però, pende l’incognita legata al progetto di un nuovo stadio della Roma a Pietralata, che potrebbe cambiare gli scenari.
Per gli altri tre posti la competizione è serrata. In lizza ci sono il progetto per il nuovo stadio di Milano, destinato a sostituire lo storico San Siro, il piano di restyling del Franchi di Firenze e la candidatura del Maradona di Napoli, che necessita di un profondo rinnovamento. Non sono da escludere le outsider, con Cagliari e Palermo che hanno presentato dossier solidi per i loro nuovi impianti.
Il Como, neopromosso in Serie A, ha già dato un segnale forte demolendo la vecchia curva per ricostruirla e ammodernare i distinti. A Bergamo, i lavori al Gewiss Stadium proseguono spediti e rappresentano un modello virtuoso: dopo la Curva Nord e le tribune, ora è il turno della Curva Sud per completare un’opera all’avanguardia. A Bologna, il progetto per la riqualificazione del Dall’Ara è in fase avanzata e prevede anche la costruzione di uno stadio temporaneo per consentire alla squadra di continuare a giocare in città.
La situazione più complessa resta quella di Milano, con Inter e Milan che da anni cercano una soluzione per un nuovo stadio di proprietà, scontrandosi con vincoli e ostacoli burocratici. A Firenze, il progetto di restyling del Franchi ha suscitato dibattiti, soprattutto per la copertura finanziaria e la necessità per la Fiorentina di trovare una sede alternativa durante i lavori.
Anche a Napoli e Cagliari si guarda al futuro. Il presidente del Napoli ha presentato un piano ambizioso per un Maradona completamente rinnovato, mentre in Sardegna il progetto per il nuovo stadio intitolato a Gigi Riva è uno dei più concreti e apprezzati. Il quadro generale mostra una chiara volontà di rinnovamento, ma anche la grande distanza che spesso separa le ambizioni dai cantieri effettivamente aperti. Euro 2032 sarà un acceleratore decisivo per trasformare i progetti in realtà.





