Alcaraz, recupero al polso: obiettivo Cincinnati

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Sport tennis
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La rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, definita ‘Sincaraz’, si è sempre distinta per rispetto e fair play. Dopo la sua recente vittoria a Wimbledon, Sinner ha espresso un pensiero per il collega assente: ‘Speriamo che torni presto, perché il tennis ha bisogno di lui’. Alcaraz ha risposto congratulandosi via social.

L’assenza dello spagnolo dai campi si è fatta sentire, specialmente in termini di audience televisiva. La finale di Wimbledon tra Sinner e Zverev ha ottenuto ottimi ascolti, con 4,2 milioni di spettatori e il 33,8% di share. Tuttavia, la finale dell’anno precedente, proprio tra l’italiano e Alcaraz, aveva raggiunto 5,7 milioni di spettatori con il 40,4% di share.

Il dato conferma l’eccezionalità del dualismo tra i due. Il record per un match di tennis in Italia appartiene infatti all’atto conclusivo delle ATP Finals 2025 tra Sinner e Alcaraz, che ha registrato un’audience di 7 milioni di spettatori. La loro sfida è un evento che unisce stili e personalità che si completano a vicenda, spingendo entrambi a superare costantemente i propri limiti tecnici e atletici.

L’assenza di questo confronto ha lasciato un vuoto nel circuito, e molti appassionati attendono il prossimo capitolo della loro saga sportiva. La domanda principale riguarda i tempi di recupero dello spagnolo, fermo da aprile a causa di un infortunio.

Carlos Alcaraz ha riportato un’infiammazione ai tendini del polso destro durante il torneo di Barcellona. Si tratta di una zona particolarmente delicata per un tennista, come hanno dimostrato in passato i lunghi calvari di atleti come Del Potro e Thiem. Per questa ragione, lo staff medico ha consigliato la massima prudenza per evitare complicazioni future.

Il percorso di rientro prevede la trasferta americana. Alcaraz ha già confermato la sua assenza al Masters 1000 di Montreal, ma l’obiettivo resta il torneo di Cincinnati, in programma dal 13 al 23 agosto. Questo appuntamento fungerebbe da preparazione per lo US Open, che inizierà il 30 agosto.

Il giocatore ha documentato la riabilitazione sui propri canali social. A fine giugno ha condiviso i primi allenamenti con la racchetta, colpendo la palla con delicatezza. Più di recente, un video lo ha mostrato mentre si esercitava con una racchetta senza corde per ritrovare il giusto movimento del braccio, accompagnando le immagini con un messaggio ottimista: ‘Sulla buona strada’.

Tra gli addetti ai lavori, però, serpeggia un certo scetticismo. L’ex numero 4 del mondo Greg Rusedski ha osservato una scarsa potenza nei colpi mostrati nel video, dichiarando: ‘Sarei molto sorpreso se giocasse allo US Open’.

I media spagnoli, invece, appaiono più fiduciosi. Secondo le loro fonti, il piano prevede un’intensificazione degli allenamenti, con l’obiettivo di un rientro nel circuito entro un mese. È stato citato il precedente di Rafa Nadal, che nel 2016 ha subito un infortunio simile. Dopo il suo ritorno, Nadal ha vinto due tornei dello Slam, ma il suo stop era durato sette mesi, un periodo decisamente più lungo.

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