Paolo Maldini ha replicato a distanza a Gerry Cardinale. L’occasione è stata la sua partecipazione agli ‘Sky Inclusion Days’, un evento durante il quale l’ex dirigente del Milan ha incontrato i tifosi, firmato autografi e posato per delle fotografie. Incalzato dai giornalisti presenti, non si è sottratto a una domanda sulle recenti dichiarazioni del proprietario del club rossonero.
Le parole di Cardinale, pronunciate durante un importante incontro sul business nel calcio, avevano descritto Maldini come un ‘one man show’, un solista poco incline al lavoro di squadra e alla condivisione delle decisioni strategiche. Secondo il numero uno di RedBird, la filosofia del nuovo Milan deve basarsi su un approccio collegiale e sull’analisi dei dati, un modello che, a suo dire, mal si conciliava con la figura di un manager accentratore. Queste affermazioni avevano di fatto giustificato la clamorosa separazione avvenuta al termine della scorsa stagione.
La risposta di Maldini è stata tanto breve quanto tagliente. Con un sorriso ironico, l’ex capitano ha commentato le critiche ricevute con una semplice frase: ‘Si risponde da solo’. Una battuta che lascia intendere come, dal suo punto di vista, le parole del proprietario del Milan contengano già in sé la propria contraddizione o infondatezza, senza bisogno di ulteriori commenti o smentite da parte sua.
L’ex bandiera rossonera ha poi glissato sulle domande relative a un suo possibile coinvolgimento futuro nello staff della Nazionale italiana, preferendo non alimentare speculazioni su questo fronte.
Tuttavia, ha lasciato una porta aperta per un’altra prestigiosa destinazione estera: il Fenerbahce. Maldini ha confermato di aver recentemente incontrato a Istanbul Hakan Safi, uno dei candidati alla presidenza del club turco, con il quale è stato anche fotografato. ‘È un amico, uno dei candidati alla presidenza. Vediamo cosa succederà dovesse vincere’, ha dichiarato l’ex direttore tecnico. Le sue parole legano quindi un suo eventuale approdo in Turchia all’esito delle elezioni societarie, configurando uno scenario concreto per il suo ritorno nel mondo del calcio operativo. Si tratterebbe di un nuovo capitolo professionale lontano dall’Italia e dal Milan, il club che ha rappresentato per tutta la sua carriera prima da calciatore e poi da dirigente.





