L’incidente di Lauda: i 4 piloti che lo salvarono

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Cronache sport formula1
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È passato mezzo secolo dal 1° agosto 1976, giorno in cui la Ferrari 312 T2 di Niki Lauda si è schiantata sulla Nordschleife del Nürburgring durante il Gran Premio di Germania. La monoposto, dopo l’impatto, ha preso fuoco, ma l’intervento di quattro colleghi si è rivelato decisivo per salvare la vita al pilota austriaco.

Le immagini dell’incidente e del successivo salvataggio sono rimaste impresse nella memoria collettiva. Prima ancora dell’arrivo dei commissari di percorso, sono stati infatti altri piloti a fermarsi e a correre verso le fiamme per estrarre Lauda dall’abitacolo.

I protagonisti di quel gesto sono stati Arturo Merzario, Guy Edwards, Harald Ertl e Brett Lunger. Edwards ha evitato la Ferrari, si è fermato e ha iniziato a segnalare il pericolo ai piloti che sopraggiungevano. Lunger, dopo aver urtato la vettura di Lauda con la sua Surtees, è sceso per prestare soccorso.

Anche Ertl ha urtato la monoposto di Maranello con la sua Hesketh, ma ha subito utilizzato un estintore per domare le fiamme. Il ruolo di Merzario è stato fondamentale: con grande lucidità ha raggiunto l’abitacolo e, con l’aiuto degli altri, è riuscito a sganciare le cinture di sicurezza e a estrarre il campione, che aveva già respirato fumi tossici.

Il destino non è stato benevolo con Harald Ertl, morto in un incidente aereo nel 1982 a soli 33 anni. Arturo Merzario, oggi ottantatreenne, è ancora una figura attiva nel mondo del motorsport, mentre Guy Edwards, dopo una carriera nelle sponsorizzazioni, è scomparso di recente.

Una storia particolare è quella di Brett Lunger, ex marine americano che ha combattuto in Vietnam. Lo stesso pilota ha raccontato come l’addestramento militare gli sia stato d’aiuto per reagire con prontezza. Proveniente da una famiglia influente, Lunger aveva interrotto gli studi universitari per arruolarsi e servire il suo Paese.

Tornato in patria, ha inseguito la sua passione per le corse, arrivando a disputare 34 Gran Premi in Formula 1 tra il 1975 e il 1978. Il giorno prima dell’incidente, Lunger aveva ricevuto la notizia della morte del padre, ma aveva deciso di correre ugualmente.

Lunger ha ricordato di essere stato superato da Lauda, che aveva già montato gomme da asciutto, pochi istanti prima dello schianto. Dopo l’impatto con la Ferrari, è saltato fuori dalla sua auto e ha aiutato Merzario a liberare il pilota austriaco.

L’incontro successivo tra i due è avvenuto a Monza. Lauda si è avvicinato a Lunger nella pit lane, gli ha messo una mano sulla spalla e ha detto semplicemente “Grazie”. Un gesto conciso, che Lunger ha ritenuto perfettamente coerente con il carattere del campione.

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