Paleari, da riserva a leader: la stagione al Torino

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Cronache sport calcio
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Alberto Paleari ha dimostrato fin dal suo arrivo nell’estate del 2024 di possedere il giusto spirito per il Torino, dove era giunto per affiancare Vanja Milinkovic-Savic. Il campionato ha confermato il suo valore, tanto da renderlo un protagonista inatteso della stagione granata.

Paleari è stato il portiere titolare per gran parte del campionato, prendendo il posto tra i pali dall’ottava alla dodicesima giornata e poi ininterrottamente dalla quindicesima fino al termine del torneo. Per lui si è trattato della stagione con più presenze in Serie A, impreziosita da ben 9 clean sheet. Nonostante alcune giornate difficili, come le sfide contro il Como, il bilancio della sua annata rimane ampiamente positivo, sia per il rendimento in campo sia per l’importanza dimostrata fuori.

Nello spogliatoio è diventato una figura centrale, non solo in qualità di “tesoriere” incaricato di gestire la cassa delle multe. Paleari ha costantemente spronato e sostenuto i compagni, contribuendo a mantenere alto il morale del gruppo con la sua leadership e la sua ironia.

Ha saputo trasmettere il significato della maglia granata, come quando in un momento delicato della stagione ha ricordato alla squadra: “Siamo comunque il Torino, ricordiamocelo”. Coscienza storica e senso di appartenenza sono valori che l’ambiente granata ha molto apprezzato nel portiere. I segnali del suo potenziale si erano già visti durante il ritiro estivo, dove la sua determinazione e la voglia di migliorarsi sono emerse con forza.

La prima occasione è arrivata in Coppa Italia contro il Pisa, dove nel finale ha protetto il vantaggio con una parata decisiva. Successivamente, un infortunio del compagno di reparto Israel gli ha aperto le porte della titolarità in campionato contro il Genoa, in una vittoria memorabile per 2-1 in cui si è reso protagonista con due interventi straordinari.

Ha mantenuto il posto da titolare nelle gare successive ed è stato l’eroe del derby d’andata contro la Juventus, sigillando lo 0-0 con tre parate decisive che gli sono valse il premio di migliore in campo. In quel periodo ha commentato: “La maglia del Torino è pesante, ma ti dà tanto. Il tifoso apprezza chi non molla mai, un valore in cui mi sono immedesimato”.

Dopo una breve parentesi, dalla partita contro la Cremonese Paleari non ha più lasciato la porta del Torino, offrendo prestazioni solide fino a fine stagione. Al termine del campionato, ha riflettuto con lucidità: “Sono un esordiente a 33 anni, so di poter migliorare ancora e mi sono goduto questa avventura”. Ha anche rivelato di trarre ispirazione dalla storia del club, sottolineando l’emozione nel seguire le vicende dello scudetto del 1976.

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