Milan, nuovo DS: la dirigenza guarda alla Spagna

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Cronache sport calcio
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Il Milan ha avviato una fase di profonda riflessione per definire la struttura dirigenziale della prossima stagione. Al centro delle strategie della proprietà, guidata da Gerry Cardinale, non c’è solo la scelta del nuovo allenatore, ma anche quella, altrettanto cruciale, del direttore sportivo. Le due figure dovranno lavorare in totale sinergia per garantire una programmazione coerente e a lungo termine.

L’incognita principale in questo processo è legata al potenziale arrivo di Ralf Rangnick. Qualora il manager tedesco dovesse assumere un ruolo da direttore tecnico con pieni poteri decisionali, come sua consuetudine, avrebbe carta bianca sulla scelta sia dell’allenatore sia del direttore sportivo. Questa eventualità condiziona inevitabilmente le mosse del club, che nel frattempo sta comunque vagliando una rosa di candidati qualificati per la posizione di DS.

Sulla scrivania di Cardinale sono presenti diversi dossier. Una delle piste più concrete e battute porta in Spagna, dove il club rossonero ha individuato alcuni profili di grande interesse. Il primo nome sulla lista è quello di Ramon Planes, attuale direttore sportivo dell’Al-Ittihad. La sua carriera vanta esperienze significative con club come Espanyol, Tottenham, Getafe e, soprattutto, Barcellona, dove ha ricoperto il ruolo di segretario tecnico tra il 2018 e il 2021. Un aneddoto significativo del suo operato in blaugrana riguarda l’acquisto quasi concluso di Lautaro Martinez dall’Inter, un’operazione da 80 milioni che è stata fermata solo dall’impatto economico della pandemia.

Sempre dalla Spagna arrivano altri due nomi. Il Milan ha mostrato interesse per Manu Fajardo, direttore sportivo del Betis dal 2024, con cui sarebbero già avvenuti alcuni colloqui esplorativi. Un altro profilo gradito è quello di Jorge Rodriguez del Villarreal, dirigente che si è distinto per la sua abilità nello scouting e nella valorizzazione di giovani talenti, una qualità che si allinea con la filosofia di sostenibilità del club.

Il casting, tuttavia, non si limita alla penisola iberica. Un’opzione di grande prestigio è rappresentata da Txiki Begiristain, attualmente svincolato dopo la sua lunga e vincente esperienza al Manchester City, durata dal 2012 al 2024. In precedenza, è stato l’uomo mercato del Barcellona di Guardiola, portando in Catalogna, tra gli altri, anche Zlatan Ibrahimovic.

Infine, si esplora anche una possibile soluzione “interna” alla galassia RedBird. Si tratta di Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa, club di proprietà dello stesso fondo americano che controlla il Milan. Questa scelta favorirebbe un allineamento strategico diretto con la proprietà, semplificando i processi decisionali. La scelta finale dipenderà dalla visione strategica che il Milan deciderà di adottare per il suo futuro.

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