Christian Pulisic è tornato al gol dopo un’astinenza di cinque mesi, ma la sua esultanza si è trasformata in uno sfogo polemico. L’attaccante ha segnato la seconda rete nella vittoria per 3-2 degli Stati Uniti in amichevole contro il Senegal, rompendo un digiuno che durava dalla fine di dicembre.
Invece di celebrare, il giocatore del Milan ha mostrato un volto teso e, al termine della partita, ha rilasciato dichiarazioni dure. “Ho giocato bene anche negli ultimi mesi, ma sembra che a tutti importi solo dei gol. Spero che ora la gente smetta di parlarne”, ha affermato, palesando una frustrazione accumulata a causa delle critiche ricevute. Le sue parole sono apparse in contraddizione con la sua stessa analisi di poche ore prima, in cui aveva dichiarato di non voler cercare colpe o problemi esterni.
Questa reazione evidenzia una narrazione che attribuisce le difficoltà recenti più a tifosi e addetti ai lavori che a una reale analisi delle prestazioni. L’affermazione di aver “giocato davvero bene” negli ultimi mesi stride con un rendimento spesso al di sotto delle aspettative, sia in termini realizzativi che di incisività nel gioco del Milan.
Ad alimentare la sua amarezza contribuisce anche la situazione in nazionale. L’attuale commissario tecnico, Mauricio Pochettino, ha infatti confermato Tim Ream come capitano per il prossimo Mondiale. Pulisic perde così la fascia che in passato gli era valsa il soprannome di “Capitan America”, un’ulteriore fonte di delusione per un giocatore ambizioso.
Lo scenario futuro potrebbe diventare ancora più complesso. Pochettino è uno dei nomi che circolano per la panchina del Milan dopo l’addio di Massimiliano Allegri, prospettando una potenziale e singolare reunion a Milanello. Sotto la guida di Allegri, Pulisic ha faticato a trovare continuità, inserito in un sistema di gioco che non ha mai esaltato le sue caratteristiche, come ammesso dallo stesso allenatore. Non a caso, nel match contro il Senegal, ha ritrovato gol e assist agendo da ala sinistra, sua posizione prediletta.
Infine, il suo futuro in rossonero resta nebuloso. Il contratto di Pulisic scadrà nel 2027 e le discussioni per un eventuale rinnovo, avviate tempo fa, si sono completamente arenate. Data l’attuale fase di stallo del club, non sono previste novità a breve termine. Ogni discorso sul suo futuro è quindi rimandato a dopo la conclusione del Mondiale, lasciando aperte tutte le possibilità.













