Una nuova generazione di tennisti è arrivata ai vertici. Rafael Jodar, Jakub Mensik e Joao Fonseca sono i tre giocatori under 21 che si sono qualificati per i quarti di finale del Roland Garros. Nello Slam parigino non accadeva da 32 anni che tre atleti così giovani raggiungessero i migliori otto del tabellone.
L’ultima volta è stata nel 1994, quando ai quarti approdarono il diciannovenne tedesco Hendrik Dreekmann, l’ucraino Andrei Medvedev e lo spagnolo Alberto Berasategui, che arrivò poi in finale perdendo contro il campione in carica Sergi Bruguera.
Il percorso di Jodar, spagnolo classe 2006, ha avuto un’ascesa rapidissima nel 2026. A vent’anni non ancora compiuti, è già entrato nella top 30 mondiale. Nella sua prima vera stagione da professionista ha vinto il torneo di Marrakesh e ha raggiunto i quarti di finale a Madrid, Roma e ora al Roland Garros. Fino allo scorso anno non era nemmeno nel circuito professionistico.
La sua crescita è stata supportata da una notevole solidità mentale, affinata durante l’esperienza universitaria negli Stati Uniti, all’University of Virginia. Questo percorso gli ha permesso una scalata repentina, passando in pochi mesi dalla posizione numero 900 al vertice del ranking mondiale.
Joao Fonseca, brasiliano vicino ai vent’anni, è da tempo considerato uno dei talenti più promettenti del circuito. La sua giovane carriera ha già conosciuto alti e bassi, con alcuni problemi fisici che ne hanno rallentato l’ascesa. Il suo 2026 non era partito nel migliore dei modi, ma il suo tennis potente ha trovato la giusta continuità sulla terra di Parigi.
Il diritto è il suo colpo migliore, ma anche il rovescio e il servizio sono in costante miglioramento. I suoi primi quarti di finale in un torneo del Grande Slam sono arrivati dopo aver battuto giocatori del calibro di Novak Djokovic e Casper Ruud, un risultato che potrebbe segnare la sua consacrazione definitiva.
Jakub Mensik, ceco classe 2005, è il più “anziano” del trio e quello con il risultato più prestigioso in carriera: la vittoria di un Masters 1000 a Miami l’anno scorso, superando in finale Novak Djokovic. Il suo rendimento è stato però condizionato da numerosi infortuni.
Nel 2026 ha raggiunto gli ottavi di finale agli Australian Open, prima di ritirarsi per un problema fisico, e ha battuto Jannik Sinner ai quarti del torneo di Doha. Il risultato di Parigi è una conferma delle sue qualità, che gli permettono di essere competitivo anche sulla terra battuta. Se troverà continuità fisica, ha il potenziale per diventare un futuro top 5.













