Roma, conti in ordine per uscire dall’accordo Uefa

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Cronache sport calcio
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L’AS Roma si appresta a chiudere il capitolo del Settlement Agreement con l’Uefa. L’obiettivo è finalizzare entro il 30 giugno un percorso di risanamento finanziario per ottenere maggiore libertà operativa sul mercato, un percorso che ha imposto per quattro anni un rigido controllo dei conti per ridurre le perdite.

Rispettare i parametri è cruciale. La perdita complessiva del triennio non potrà superare i 60 milioni di euro per evitare sanzioni, che vanno dalla riduzione della rosa all’esclusione dalle coppe. Le proiezioni indicano una chiusura di bilancio con un passivo tra 25 e 30 milioni, ma grazie agli aggiustamenti tecnici Uefa, il risultato ai fini del monitoraggio si avvicinerebbe allo zero, consentendo l’uscita dal regime speciale dal 1° luglio.

A sostenere il piano contribuiscono diversi fattori positivi. La qualificazione alla prossima Champions League garantirà un’iniezione di liquidità di circa 60 milioni di euro, mentre il terzo posto in campionato ha già fruttato circa 11 milioni. A queste entrate si aggiungeranno i proventi dei nuovi sponsor e una quota dalla transazione tra Lega Serie A e IMG.

La strategia di mercato, definita dalla dirigenza, prevede un piano di cessioni mirate a generare plusvalenze. Si lavora alla vendita di Baldanzi al Genoa per dieci milioni e si punta a incassare 3,5 milioni dal riscatto di Saud. Una plusvalenza importante potrebbe arrivare da Ziolkowski, per cui il Nottingham Forrest ha offerto 15 milioni a fronte di una richiesta di 20.

Il club cercherà inoltre una sistemazione per Kumbulla, Salah Eddine e Cherubini. Fondi aggiuntivi, circa 8 milioni, sono attesi dall’esito di una causa legale con il Basilea legata alla precedente cessione di Calafiori. Queste operazioni potrebbero bastare per rientrare nei parametri senza sacrifici eccellenti.

Una cessione di primo piano sarà presa in considerazione soltanto in caso di stretta necessità. I principali candidati per una plusvalenza sono i giocatori arrivati a parametro zero, come Ndicka e Svilar. Sul portiere, però, l’allenatore ha posto un veto, a meno di offerte irrinunciabili. Per il difensore, seguito dall’Inter, va considerato che il 20% di un’eventuale vendita spetterebbe al giocatore.

Infine, si monitora la situazione di Soulé, che ha attirato l’interesse di diversi club europei. La Roma valuta l’argentino 40 milioni ma potrebbe accettare un’offerta da 35. Più complessa appare invece la partenza di Koné, ritenuto un elemento chiave della squadra.

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