Matteo Arnaldi ha scritto una pagina di storia del tennis al Roland Garros, qualificandosi per la prima volta ai quarti di finale di un torneo del Grande Slam. Il tennista italiano ha raggiunto questo traguardo stabilendo un record di resistenza: ha trascorso in campo un totale di 17 ore e 42 minuti per superare i primi quattro turni.
Questo dato lo consacra come il giocatore che ha impiegato più tempo per arrivare ai quarti di un Major da quando, nel 1991, l’ATP ha iniziato a registrare ufficialmente la durata degli incontri. Il precedente primato apparteneva allo spagnolo Albert Costa, che nel Roland Garros del 2003 aveva impiegato 15 ore e 2 minuti. La prestazione di Arnaldi ridefinisce il concetto di endurance negli Slam, dove i match al meglio dei cinque set mettono a dura prova fisico e mente.
La sua cavalcata è stata una serie di autentiche maratone. L’ottavo di finale contro Frances Tiafoe si è concluso dopo 5 ore e 26 minuti di gioco intenso, con l’azzurro capace di rimontare due break di svantaggio nel quarto set prima di dominare il quinto. Anche il terzo turno contro Raphael Collignon è stato un’epica battaglia, vinta al tie-break del quinto set dopo 4 ore e 58 minuti. Persino al primo turno ha superato le quattro ore per battere Tallon Griekspoor.
Paradossalmente, l’incontro più breve è stato quello del secondo turno contro Stefanos Tsitsipas, finalista a Parigi nel 2021. Per eliminare l’ex numero 3 del mondo in quattro set, Arnaldi ha impiegato “solo” 3 ore e 17 minuti. Il divario con gli altri atleti è notevole: il secondo giocatore per tempo trascorso in campo, Joao Fonseca, si è fermato a 14 ore e 29 minuti.
Questa incredibile dimostrazione di tenuta fisica e mentale arriva dopo un periodo complicato per il ligure. Un problema cronico al piede lo aveva fatto scivolare fuori dai primi 150 del mondo, ma la vittoria al Challenger di Cagliari a inizio maggio ha segnato l’inizio della sua rinascita. Ora, grazie a questi risultati, è virtualmente numero 53 del ranking ATP.
Nel suo cammino verso la semifinale, Arnaldi affronterà Matteo Berrettini in un derby italiano che promette spettacolo. Ha dimostrato di poter reggere sforzi prolungati e di esaltarsi nelle battaglie, unendo talento e una straordinaria forza di volontà per continuare a sognare.












