Conti racconta Cobolli: “Lasciò la Roma per il tennis”

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Cronache sport calcio
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Esiste un legame profondo e sincero tra Flavio Cobolli e Bruno Conti, che ha seguito con affetto la crescita del giovane tennista fin da bambino. Il campione del Mondo del 1982 ha tifato per lui da Nettuno durante le sue partite al Roland Garros, esprimendo grande felicità per i risultati raggiunti dall’atleta italiano.

Conti ha ricordato un momento cruciale nella vita del giovane sportivo. “Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati, io e la sua famiglia, nel momento della decisione”, ha spiegato, riferendosi a quando Cobolli, a soli 13 anni, ha dovuto scegliere se proseguire con il calcio nel settore giovanile della Roma o dedicarsi esclusivamente al tennis. La decisione, presa dalla famiglia e poi comunicatagli, si è rivelata col senno di poi “la più giusta in assoluto”, visti i successi attuali di Flavio.

Cobolli, infatti, era una promessa anche nel calcio. “Era molto bravo”, ha sottolineato Conti, descrivendolo come un giocatore versatile, capace di giocare sia come esterno sia come centrocampista. Era dotato di un’ottima tecnica individuale e abile nel puntare l’avversario. A conferma del suo talento, fu Zibì Boniek a segnalarlo direttamente a Conti con una telefonata nel 2015. Quando la famiglia ha comunicato la scelta di abbandonare il calcio, Conti ha accettato la notizia “con serenità e con il cuore in mano”.

Il rapporto tra i due non si è mai interrotto. “Con Flavietto siamo sempre in contatto”, ha rivelato Conti, che spera di poterlo rivedere al suo ritorno da Parigi per festeggiare un traguardo importante. La stima di Conti si estende anche agli affetti del tennista, come l’amicizia che lo lega a un altro giovane talento della Roma, Edoardo Bove. “So che anche Edoardo è contento per lui. Il loro è un rapporto bellissimo”, ha aggiunto, evidenziando un legame a cui lui stesso è molto legato.

Guardando al futuro, le speranze di Conti per Cobolli sono altissime. “Spero con tutto il cuore che possa vincere il torneo”, ha dichiarato, augurandosi un trionfo al Roland Garros. L’ex calciatore ha concluso condividendo l’opinione di Adriano Panatta, secondo cui Flavio possiede tutte le caratteristiche necessarie per affermarsi tra i grandi del tennis mondiale e costruirsi una carriera di altissimo livello.

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