Il Milan ha mosso passi concreti per definire la guida tecnica della prossima stagione. La scelta è ricaduta su Oliver Glasner, per il quale la dirigenza ha preparato un’offerta contrattuale dettagliata, superando la fase delle semplici manifestazioni di interesse.
Sul tavolo c’è una proposta di contratto biennale con opzione per il terzo anno. L’ingaggio previsto si attesta tra i 3 e i 4 milioni di euro a stagione, una cifra che testimonia la stima del club nei confronti dell’allenatore austriaco.
Tuttavia, la firma non è ancora arrivata. La proprietà, guidata da Gerry Cardinale, ha stabilito un percorso preciso: prima verrà nominato il nuovo direttore dell’area tecnica, e solo in seguito si procederà con l’ufficializzazione dell’allenatore. Questa strategia mira a costruire un progetto solido partendo dalle fondamenta.
Oliver Glasner è un profilo che ha trovato ampio consenso. È considerato un tecnico moderno e le sue idee sono apprezzate da diversi potenziali direttori tecnici, incluso il principale candidato per quel ruolo, Ralf Rangnick, che è stato tra i primi a sponsorizzarne il nome.
Da parte sua, l’allenatore ha mostrato grande interesse per l’opportunità rossonera. I contatti avuti con il club sono stati proficui e hanno convinto Glasner a declinare altre proposte, tra cui quella del Feyenoord, dopo la sua recente esperienza in Premier League con il Crystal Palace.
Il tecnico non sembra spaventato dalla pressione di San Siro né dalla mole di lavoro. L’Italia rappresenterebbe per lui il quarto campionato europeo in cui allenare, dopo le esperienze in Austria, in Germania, dove ha vinto un’Europa League con l’Eintracht Francoforte, e in Inghilterra.
Anche la dirigenza rossonera ha tratto impressioni positive dagli incontri con Glasner. Nonostante ciò, resta ferma la volontà di seguire la scaletta prestabilita. Fino a una decisione ufficiale sul direttore tecnico, altre candidature per la panchina non possono essere escluse, sebbene un cambio di rotta apparirebbe sorprendente.
Questa attesa, però, crea complicazioni sul calciomercato. Mentre le altre squadre si muovono, agenti e operatori faticano a individuare un interlocutore definito in casa Milan con cui avviare le trattative per i giocatori.
La situazione è resa più complessa dalle assenze di figure chiave. Zlatan Ibrahimovic, punto di riferimento per la proprietà, è impegnato negli Stati Uniti come opinionista. Allo stesso modo, Ralf Rangnick è concentrato sul suo ruolo di commissario tecnico dell’Austria.
Nonostante non ci siano stati contatti recenti, Rangnick rimane il favorito per il ruolo di architetto del nuovo progetto. La sua eventuale nomina implicherebbe libertà d’azione, ma la condizione fondamentale resta la condivisione della strategia. Per annunci ufficiali bisognerà attendere almeno un’altra settimana per incastrare tutti i tasselli.







