Dopo sette tentativi falliti dalla sua indipendenza, l’Uzbekistan ha centrato un traguardo storico: la prima qualificazione a un Mondiale. I Lupi Bianchi hanno conquistato il pass per il torneo in Nord America grazie al secondo posto nel Gruppo A delle qualificazioni asiatiche, alle spalle del solo Iran.
Il percorso decisivo ha confermato la crescita della squadra, che ha ottenuto tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro partite. Nonostante un’unica sconfitta contro il Qatar, la nazionale ha reagito rimanendo imbattuta nelle successive cinque gare, fino allo 0-0 con gli Emirati Arabi Uniti che ha sancito la matematica qualificazione.
Subito dopo il successo, la federazione ha deciso a sorpresa di cambiare guida tecnica. La panchina è stata affidata a Fabio Cannavaro, campione del mondo con l’Italia nel 2006, con l’obiettivo di guidare la nazionale nella sua prima, storica avventura iridata.
Per l’ex difensore si tratta di una sfida affascinante, volta a trasmettere la sua esperienza internazionale a una rosa di talento ma inesperta a questi livelli. L’esordio assoluto dell’Uzbekistan ai Mondiali è stato fissato per il 18 giugno a Città del Messico contro la Colombia.
Inseriti nel Gruppo K, i Lupi Bianchi affronteranno un cammino durissimo. Oltre alla Colombia, dovranno vedersela con il Portogallo e la Repubblica Democratica del Congo, in un girone che vede le prime due nettamente favorite per il passaggio del turno.
Tuttavia, il capitano Eldor Shomurodov e i suoi compagni puntano a continuare a scrivere la storia del calcio uzbeko, sognando di diventare una delle sorprese del torneo.
Dal punto di vista tecnico, la squadra si affida ad alcuni giocatori di spicco. Il punto di riferimento principale è proprio Eldor Shomurodov: capitano, rigorista designato e miglior marcatore nella storia della nazionale con 43 reti. Gran parte delle speranze offensive passeranno dai suoi piedi.
Nel reparto difensivo spicca il talento di Abdukodir Khusanov, difensore classe 2004 del Manchester City. Considerato il più grande prospetto del Paese, ha già maturato esperienza in Premier League e nelle coppe europee e potrà certamente crescere sotto la guida di una leggenda come Cannavaro.
La fonte di creatività della squadra è invece Abbosbek Fayzullaev, trequartista del Besaksehir. Eletto miglior calciatore uzbeko dell’anno, sarà lui a dover innescare l’attacco e a creare pericoli tra le linee.
Il commissario tecnico Cannavaro dovrebbe schierare la squadra con un modulo 3-4-3. La probabile formazione vede Nematov in porta, con un terzetto difensivo composto da Abdullaev, Ashurmatov e il giovane talento Khusanov.
A centrocampo agiranno Alijonov e Nasrullaev sulle fasce, con Shukurov e Khamrobekov a formare la cerniera centrale. Il tridente offensivo sarà guidato da Shomurodov, supportato dalla fantasia di Fayzullaev e da Ganiev.







