Dal ritiro della nazionale belga, Alexis Saelemaekers ha espresso rammarico per la stagione con il Milan, ma ha chiarito che la sua concentrazione è ora interamente rivolta alla Coppa del Mondo. “È un peccato non aver raggiunto gli obiettivi, ma il Milan resta un club mitico”, ha dichiarato l’esterno, sottolineando l’importanza di mettere da parte le questioni di club per un evento così significativo.
“Al momento la cosa più importante per me è la Coppa del Mondo. Tutto ciò che riguarda il club lo metto da parte, non è una delle mie preoccupazioni”, ha aggiunto il giocatore. Questa priorità assoluta non cancella però la gratitudine verso la squadra rossonera, considerata fondamentale per la sua crescita e per la conquista della convocazione.
Saelemaekers ha infatti rivendicato con orgoglio il suo percorso: “Questa possibilità è il frutto del lavoro che paga dopo tanti anni. È giocare in un club così grande come il Milan che mi ha reso più maturo e mi ha portato fino a qua. Ho dimostrato di poter stare a questo livello e sono fiero di essere in una squadra così grande”.
Al suo fianco, dal ritiro americano vicino a Seattle, ha parlato anche il compagno di squadra e nazionale Koni De Winter. Il difensore ha confermato la complessità dell’esperienza milanista. “Posso dire che giocare per il Milan è difficile. C’è molta pressione e molte aspettative”, ha ammesso il centrale. “Un giocatore deve imparare a gestire tutto questo. Ho fatto una buona scelta, ho imparato molto e penso di essere cresciuto”.
L’attenzione del gruppo è ora rivolta all’adattamento alle condizioni climatiche che troveranno durante il torneo. Saelemaekers si è detto tranquillo riguardo alle alte temperature, forte dell’esperienza in Italia. “Il caldo non mi fa paura. La cosa più importante sarà la nostra mentalità in campo”, ha spiegato, aggiungendo che la temperatura ideale per giocare si aggirerebbe comunque sui 20 gradi.
Sul piano tattico, il giocatore si è detto pronto a mettersi a disposizione del commissario tecnico. “Penso di avere un ruolo nel 4-3-3. Sono piuttosto versatile e questa è una delle mie qualità. Posso anche adattarmi al ruolo di terzino destro, l’ho già fatto in carriera e non sarebbe un problema”.
Infine, Saelemaekers ha smentito le voci di tensioni all’interno dello spogliatoio belga, assicurando un clima positivo e unito. “Posso dirvi che il gruppo sta davvero molto, molto bene. Siamo uniti”. Ha indicato in Jérémy Doku l’elemento che porta più allegria e ha concluso esprimendo fiducia nello staff medico per il recupero di un giocatore considerato strategico per la squadra.

















