Ferrari, in Austria il primo step del motore potenziato

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Cronache sport formula1
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La Ferrari ha pianificato una strategia di sviluppo per la propria power unit con l’obiettivo di recuperare un importante deficit di potenza, stimato in circa 30 cavalli. Il percorso si snoderà in due tappe principali, con il primo significativo aggiornamento che farà il suo debutto in pista già al Gran Premio d’Austria.

Questa possibilità di intervento nasce dagli “sviluppi addizionali” (ADUO) previsti dal regolamento tecnico, concessi ai costruttori che presentano un gap prestazionale rispetto al motore di riferimento. La Federazione Internazionale, dopo un’attenta analisi nelle prime cinque gare, ha distribuito ai team una nota ufficiale che ha definito la gerarchia delle power unit.

Il documento ha stabilito che il propulsore della Red Bull-Ford è attualmente il benchmark della categoria e per questo non potrà beneficiare di sviluppi extra. Al contrario, la power unit Mercedes è stata valutata con un deficit di poco superiore al 2%, che le garantisce uno sviluppo quest’anno e uno nel 2027. La situazione è diversa per la Ferrari.

Il motore di Maranello, secondo le rilevazioni della FIA, accusa uno svantaggio compreso tra il 4% e il 6%. Questo status consente alla Scuderia di usufruire di due importanti slot di sviluppo già in questa stagione e di altri due nella prossima, un’opportunità ritenuta fondamentale dal reparto motori diretto da Enrico Gualtieri.

Il piano della Ferrari è stato delineato con precisione. La prima evoluzione della power unit verrà introdotta con la terza unità stagionale in occasione del GP d’Austria, nel fine settimana del 28 giugno. Il secondo e più consistente pacchetto di aggiornamenti arriverà invece con la quarta unità, il cui debutto è previsto per il Gran Premio d’Italia a Monza, nel mese di settembre.

Gli interventi autorizzati sono particolarmente strategici perché permetteranno di modificare non solo elementi esterni, ma anche componenti interne del propulsore. Sebbene non si possa parlare di un’unità motrice completamente riprogettata, le modifiche saranno abbastanza profonde da consentire il recupero di quasi tutto il gap di potenza attuale.

La decisione di accelerare i tempi per portare il primo aggiornamento a Spielberg non è casuale. Il team ha identificato il trittico di gare di luglio, che include Spielberg, Silverstone e Spa-Francorchamps, come un momento cruciale per le prestazioni della power unit, con elevate criticità soprattutto sul fronte della gestione energetica. L’intento è di fornire un balzo prestazionale alla SF-24, le cui qualità telaistiche sono già note, prima della pausa estiva.

Questa strategia di recupero si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. La FIA ha infatti ratificato una modifica al rapporto percentuale di potenza tra motore termico ed elettrico per i regolamenti futuri, una decisione che la Ferrari aveva inizialmente osteggiato temendo che potesse ridurre l’impatto degli sviluppi a breve termine.

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