Il tema tecnico principale in casa Ferrari, nel weekend di gara a Barcellona, ha riguardato l’impianto frenante. Dopo le difficoltà riscontrate a Monaco, Charles Leclerc ha deciso di provare una soluzione alternativa, passando dai dischi Brembo a quelli di Carbon Industries.
Questa è una configurazione già adottata da Lewis Hamilton, che ha spiegato la dinamica della scelta: “Ho cambiato i miei freni in Giappone, era una richiesta fatta tempo fa. Sia io che Charles abbiamo testato l’opzione e inizialmente lui ha preferito non adottarla, quindi ci siamo divisi. Ora ha cambiato idea, ma per me non fa differenza. Il mio obiettivo è dare input che migliorino i risultati dell’intera squadra”.
Il pilota britannico ha però tenuto a sottolineare che le recenti prestazioni non sono dipese esclusivamente da questa modifica. “In una vettura di Formula 1 è tutto molto complesso”, ha affermato. “Non c’è mai un singolo elemento che cambia tutto. Il risultato è sempre una combinazione di molte parti che lavorano insieme in sinergia”.
A dare fiducia a Hamilton è soprattutto la consapevolezza di essere stato ascoltato dal team. Ha spiegato di aver avuto maggiore voce in capitolo sulla vettura di quest’anno, a differenza della stagione precedente in cui guidava un’auto “ereditata” senza aver fornito contributi diretti. “Ci sono elementi che avevo chiesto con forza e la squadra ha ascoltato, questo mi rende davvero felice”, ha aggiunto.
Questa soddisfazione deriva in gran parte da un cambio di visione all’interno della scuderia. “L’anno scorso mi chiedevo dove fossero le nostre innovazioni”, ha raccontato Hamilton. “La Ferrari dovrebbe essere un team innovatore, una squadra che le altre cercano di seguire. Quest’anno stiamo portando soluzioni che gli altri hanno notato, e molte altre sono in arrivo, il che è davvero emozionante”.
Secondo il sette volte campione del mondo, gran parte del merito va attribuito al team principal Frédéric Vasseur. “Fred è stato fantastico nel lavorare con me e nell’aiutarmi a implementare certi cambiamenti che volevo. Questo ti sblocca e ti permette di fare quello che sai fare meglio”, ha concluso Hamilton.









