NOME E FOTO. Schiacciato dal muletto, muore operaio 23enne di Marcianise

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Francesco Dergano
Francesco Dergano

TRENTOLA DUCENTA – Era uscito per lavorare, come in una giornata qualsiasi. A casa, però, Francesco Dergano non è più tornato. Il giovane operaio di Marcianise, 23 anni, è morto all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato ricoverato d’urgenza dopo il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto sabato scorso a Trentola Ducenta. Troppo profonde le conseguenze del trauma riportato dopo essere rimasto schiacciato da un muletto.

Francesco era dipendente della Eurocarrelli, ditta di San Marco Evangelista specializzata nella manutenzione di carrelli elevatori. Si trovava in un cantiere quando si è consumato l’infortunio. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, chiamati ora a ricostruire ogni passaggio: la posizione del mezzo, le operazioni in corso, le condizioni dell’area di lavoro e il rispetto delle procedure di sicurezza.

Subito dopo l’incidente, le condizioni del 23enne sono apparse gravissime. La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente e, vista la delicatezza del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza al Cardarelli. Nel presidio partenopeo i medici hanno tentato ogni strada, ma il trauma da schiacciamento non gli ha lasciato scampo. Dopo giorni di speranza e apprensione, ieri è arrivata la notizia più dolorosa. Domani, intanto, è previsto il conferimento dell’incarico per l’autopsia presso la Procura di Napoli Nord: sarà il primo atto formale per avviare gli accertamenti sulla tragedia, l’ennesima morte sul lavoro che scuote il territorio. I familiari di Francesco Dergano sono rappresentati dall’avvocato Andrea Piccolo.

A dare pubblicamente l’annuncio della morte è stato anche don Giuseppe Di Bernardo, parroco della chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Capodrise. “Francesco è un angelo in cielo. Una preghiera per la sua anima e per la sua famiglia devastata”, ha scritto il sacerdote sui social. Un messaggio che in poche parole ha raccolto lo sgomento di chi lo conosceva e il dolore di una comunità colpita da una perdita improvvisa.

Marcianise si prepara ora a proclamare il lutto cittadino. Lo ha annunciato la sindaca Maria Luigia Iodice, che ha parlato di Francesco come dell’ennesimo giovane della città morto mentre svolgeva il proprio lavoro. La sua scomparsa, ha sottolineato la prima cittadina, lascia “una ferita profonda” e un dolore che attraversa tutta la comunità. Davanti a una tragedia simile, ha aggiunto, le parole non bastano ad alleviare la sofferenza dei genitori, dei familiari e di quanti gli hanno voluto bene.

Iodice ha richiamato il silenzio composto di una città che si stringe attorno alla famiglia Dergano, ma anche la necessità di una riflessione più ampia. Le morti sul lavoro, ha evidenziato, non possono essere liquidate come fatalità. “Da medico, da madre e da sindaco”, ha detto, resta l’amarezza per una scia di vittime che continua a colpire il Paese. Le norme esistono, ma ogni vita spezzata impone una responsabilità collettiva e il dovere di chiedersi cosa ancora debba essere fatto per fermare tragedie come questa. Marcianise, intanto, si raccoglie nel dolore, nel ricordo e nella preghiera per Francesco.

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