Il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha ufficializzato un importante cambio al vertice societario. Giovanni Carnevali è stato nominato nuovo amministratore delegato e direttore generale del club, assumendo un doppio incarico di grande responsabilità strategica e operativa.
La decisione è seguita all’accettazione delle dimissioni presentate da Damien Comolli. Per la risoluzione del rapporto, al dirigente uscente sarà corrisposta una buonuscita pari a 850mila euro lordi, mentre il club ha rinunciato a richiedere la restituzione di bonus precedentemente erogati.
Il nuovo dirigente, reduce da una lunga e apprezzata esperienza al Sassuolo, ha espresso il suo entusiasmo ai canali ufficiali, definendosi “orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo Club ricco di storia e identità”. Ha poi rivolto un ringraziamento diretto alla Società, all’azionista di maggioranza Exor e a John Elkann per la fiducia accordatagli.
Nel suo primo messaggio, Carnevali ha delineato la sua visione futura. “Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi”, ha affermato. L’obiettivo è lavorare con tutte le componenti del club per rendere la Juventus sempre più protagonista in Italia e all’estero, nel rispetto della sua storia e delle ambizioni dei tifosi.
Anche Damien Comolli ha affidato a una nota ufficiale il suo saluto. “Ho deciso di lasciare il mio incarico di Chief Executive Officer di Juventus Football Club con effetto immediato”, ha comunicato, confermando la sua partenza.
Nel suo messaggio di commiato, ha voluto ringraziare “John Elkann ed Exor per l’opportunità di lavorare per questo prestigioso Club”. Ha esteso la sua gratitudine a tutti i colleghi per l’impegno e la professionalità, augurando le migliori soddisfazioni alle squadre, maschili e femminili, per la stagione che sta per iniziare. Un pensiero finale è stato dedicato ai tifosi, definiti la componente che rende il club “un luogo davvero unico e speciale”.









