Belgio, ultima chance al Mondiale per la generazione d’oro

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Cronache sport calcio
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Per la “generazione d’oro” del Belgio, il prossimo Mondiale rappresenta l’ultima occasione per conquistare un trofeo. Guidata da veterani come Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku e Thibaut Courtois, la nazionale allenata da Rudi Garcia si prepara alla competizione con la consapevolezza di essere a un punto di svolta. “A questo punto della carriera so che non potrò più godere di tornei come questo”, ha dichiarato la stella del Napoli, sottolineando la pressione per un risultato storico.

Nonostante un talento diffuso che ha portato a definirla la squadra più forte nella storia del Paese, questa generazione ha finora raccolto solo un terzo posto ai Mondiali di Russia 2018. Il percorso è stato segnato da eliminazioni ai quarti di finale in Brasile nel 2014 e in due edizioni degli Europei (2016 e 2021), oltre a una deludente uscita ai gironi in Qatar nel 2022. Un bilancio che contrasta con i successi ottenuti dai singoli giocatori con i loro club.

Il cammino dei Diavoli Rossi inizierà a Seattle contro l’Egitto, in un girone che include anche Iran e Nuova Zelanda. Per il portiere Thibaut Courtois, 34 anni, potrebbe essere l’ultimo torneo con la maglia della nazionale. L’estremo difensore ha svelato che potrebbe considerare il ritiro dopo 109 presenze, un’eventualità che aggiunge ulteriore peso emotivo alla competizione.

Le condizioni di De Bruyne e Lukaku sono un punto interrogativo. Il primo sta recuperando dopo una lesione al bicipite femorale destro che lo ha fermato per oltre quattro mesi, mentre il secondo arriva da una stagione difficile, con soli 64 minuti giocati e tensioni con il suo allenatore di club. Nonostante ciò, i due leader si sono mostrati uniti nel ritiro di Renton, pronti a sostenersi a vicenda per l’obiettivo comune.

L’allenatore Rudi Garcia ha già delineato alcune scelte tattiche, indicando che il titolare in attacco sarà Charles De Ketelaere, impiegato come “falso 9”. Una decisione che relegherà inizialmente Lukaku in panchina. Un altro elemento chiave sarà Jérémy Doku, la cui rapidità e capacità di dribbling saranno fondamentali per scardinare le difese avversarie. L’ala del Manchester City ha però un rendimento da migliorare nelle grandi competizioni, non avendo ancora segnato tra Mondiali ed Europei.

La rosa include anche altri giocatori provenienti dal campionato italiano come De Winter e Saelemaekers, con quest’ultimo che ha trovato una nuova dimensione sotto la guida di Garcia. Tra i convocati spicca anche la presenza di giovani come il portiere ventenne Mike Penders. Una sfida aggiuntiva sarà il clima: per la partita contro l’Egitto, prevista a mezzogiorno ora locale, a Seattle si attende una temperatura di circa 34 gradi, un record dal 1963. Lo stadio, seppur scoperto, sarà dotato di aria condizionata.

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