Giugliano, il “libro mastro” dello spaccio: tradito da un block notes, arrestato 31enne insospettabile

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un’agenda per non perdere il filo degli affari, un block notes trasformato in un meticoloso libro mastro dello spaccio. È questo il dettaglio che trasforma un arresto per droga, avvenuto alle prime luci dell’alba, in uno spaccato sull’organizzazione, seppur rudimentale, del mercato degli stupefacenti nell’hinterland napoletano. A finire in manette è stato un 31enne del posto, un volto pulito, sconosciuto alle forze dell’ordine, che ha giustificato la sua attività illecita con una frase tanto amara quanto emblematica: “Ho iniziato a spacciare per tirare a campare”.

L’operazione dei Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania, coordinati dal capitano di turno, è scattata nella notte tra il 14 e il 15 giugno. La città è avvolta nel silenzio, le strade ormai deserte. Una gazzella dell’Arma sta effettuando un consueto servizio di controllo del territorio quando, in via Colonne, incrocia uno scooter Beverly che procede a velocità sostenuta nel senso opposto di marcia. Un’infrazione comune, che però si trasforma in un allarme quando il conducente, alla vista dei lampeggianti blu, compie una manovra improvvisa e azzardata, tentando una fuga disperata. Durante la breve ma concitata corsa, i militari notano distintamente l’uomo lanciare via qualcosa sul ciglio della strada.

La sua fuga dura poco. I Carabinieri, con prontezza e professionalità, gli tagliano la strada e lo bloccano in sicurezza. Mentre un militare identifica il 31enne, l’altro recupera ciò di cui aveva tentato di disfarsi: un vecchio telefono cellulare, probabilmente un “citofono” usato esclusivamente per i contatti con i clienti, e una somma di 380 euro in contanti, banconote di piccolo taglio tipiche dei proventi dello spaccio al dettaglio.

L’atteggiamento del fermato è la chiave di volta. Visibilmente nervoso, agitato, fornisce risposte evasive. Il suo profilo da incensurato non convince i militari, il cui istinto suggerisce che dietro quel nervosismo si nasconda molto di più di una semplice infrazione stradale. Scatta così la decisione di approfondire il controllo, estendendo la perquisizione alla sua abitazione.

È tra le mura domestiche che il quadro si fa drammaticamente chiaro. All’interno dell’appartamento, i Carabinieri trovano un panetto di hashish dal peso di 97,4 grammi, pronto per essere suddiviso in dosi e venduto. Ma la scoperta più significativa è un’altra: un semplice block notes. Sfogliandone le pagine, i militari si trovano di fronte alla contabilità dello spaccio. Nomi, cifre, date, crediti da riscuotere e debiti saldati. Un vero e proprio registro che testimonia un’attività tutt’altro che improvvisata, gestita con una precisione quasi impiegatizia.

Messo di fronte all’evidenza schiacciante, il 31enne crolla. Ammette le sue responsabilità, confessando di aver intrapreso la via dello spaccio per far fronte a difficoltà economiche. Una giustificazione che non attenua la gravità del reato. Dichiarato in stato di arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, l’uomo è stato tradotto presso la sua abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al giudice per il giudizio di convalida. Il block notes, ora sotto sequestro, sarà un elemento fondamentale per le indagini, potenzialmente in grado di ricostruire la rete di clienti e la portata del suo giro d’affari.

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