Bambina di 14 mesi intossicata dalla droga a Nola. Perquisizione in casa dei suoi genitori

137

NOLA – Una bimba di 14 mesi è stata ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli per ingestione o inalazione di sostanze stupefacenti. Il caso ha immediatamente attivato gli approfondimenti sanitari e le indagini delle forze dell’ordine. La bimba e i suoi genitori vivono nell’hinterland di Napoli. La minore era stata inizialmente portata dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale ‘Santa Maria della Pietà’ di Nola a seguito di un malore. Le sue condizioni erano apparse subito gravi e avevano reso necessario, nel giro di poco tempo, il trasferimento d’urgenza al Santobono, struttura specializzata nella cura pediatrica.

Qui la bambina è stata sottoposta a una serie di accertamenti clinici. I medici, insospettiti da un quadro compatibile con un possibile avvelenamento, hanno disposto l’esecuzione dei narcotest, che avrebbe dato esito positivo alla presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo della piccola. Una circostanza che ha immediatamente aperto interrogativi sulle modalità attraverso le quali la sostanza possa essere entrata in contatto con la neonata.

Fortunatamente, le condizioni della bambina sono oggi in miglioramento. Dopo i giorni iniziali caratterizzati da maggiore criticità, la piccola non sarebbe più in pericolo di vita, pur restando ricoverata e costantemente monitorata in osservazione nel reparto pediatrico.

Nel frattempo, sulla vicenda è stata avviata un’indagine da parte della Polizia di Stato, che opera su delega della Procura di Nola. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di chiarire in che modo la sostanza stupefacente sia stata assimilata dalla bambina.

Nell’ambito delle attività investigative, sarebbe già stata effettuata una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dei genitori, che tuttavia non avrebbe portato al rinvenimento di sostanze stupefacenti o elementi utili a chiarire immediatamente l’origine dell’intossicazione. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre proseguono gli accertamenti anche di natura tecnica e testimoniale per ricostruire l’intera vicenda.

L’obiettivo è comprendere se si sia trattato di un episodio accidentale o se vi siano responsabilità o negligenze nella gestione dell’ambiente domestico. Il caso ha destato forte preoccupazione nell’opinione pubblica per la tenera età della piccola coinvolta e per la dinamica ancora tutta da chiarire. Al momento, però, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni di salute della bambina, che continuano a migliorare sotto la costante supervisione dell’équipe medica del Santobono.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome