Juventus, Carnevali vuole ricostruire l’area scouting

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Cronache sport calcio
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L’arrivo di Giovanni Carnevali alla Juventus segnerà una profonda riorganizzazione dell’area sportiva, con una particolare attenzione al settore scouting. Il nuovo amministratore delegato intende imprimere una svolta netta rispetto al recente passato, abbandonando l’approccio basato su algoritmi e software per tornare a un metodo più tradizionale. La nuova strategia si fonderà sull’osservazione diretta e sulla competenza dell’occhio umano.

Questa inversione di rotta comporterà la quasi totale ricostruzione della rete di osservatori, che è stata recentemente smantellata. Carnevali ha piena consapevolezza dell’urgenza di intervenire per dotare il club di una struttura adeguata alla ricerca di nuovi talenti. L’esperienza maturata al Sassuolo, dove ha fatto del reperimento di prospetti un punto di forza, sarà fondamentale, sebbene a Torino il livello di competizione e le aspettative richiederanno una precisione ancora maggiore e margini di errore ridotti al minimo.

Per raggiungere l’obiettivo, Carnevali affiancherà l’attuale direttore sportivo Ottolini con almeno un’altra figura di mercato, forse due. Parte della strategia includerà anche la valutazione del personale legato alla precedente gestione. In particolare, si dovranno prendere decisioni sul futuro di collaboratori come Modesto e su consulenti esterni ai quali il club si era appoggiato in precedenza.

Il primo nome sulla lista per potenziare la dirigenza sportiva è quello di Matteo Tognozzi. Già responsabile dello scouting internazionale per la Juventus tra il 2017 e il 2023, conosce perfettamente l’ambiente e le dinamiche interne. L’ostacolo principale è rappresentato dal suo attuale contratto come direttore sportivo del Rio Ave, che dovrebbe essere risolto in tempi brevi per consentire il suo ritorno a Torino.

Un altro profilo molto considerato è Davide Cangini, uomo di massima fiducia di Carnevali. Al Sassuolo, Cangini ha guidato con successo l’area scouting, dimostrando grande abilità nel suo ruolo e guadagnandosi la stima del dirigente. Infine, si valuta anche la candidatura di Giovanni Rossi, ex dirigente neroverde, che potrebbe diventare una figura di riferimento per l’allenatore e la squadra, contribuendo a creare un ponte con la parte tecnica.

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