La panchina del Milan ha trovato il suo nuovo proprietario. Secondo quanto riportato con certezza dalla stampa portoghese, in particolare dal quotidiano A Bola, sarà Rúben Amorim a guidare la squadra rossonera nella prossima stagione, diventando l’erede di Stefano Pioli. Il tecnico è atteso a Milano nelle prossime ore per formalizzare l’accordo e dare inizio a un nuovo ciclo.
L’intesa tra le parti sarebbe già stata definita nei dettagli. Per Amorim è pronto un contratto biennale con un’opzione per una terza stagione, a cifre che si aggirano intorno ai 3,5 milioni di euro netti l’anno. L’accordo prevede inoltre una serie di bonus legati al raggiungimento di obiettivi sportivi, come la vittoria di trofei e la qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo fondamentale per le strategie del club.
Con la firma, l’allenatore portoghese risolverà definitivamente il suo precedente legame con il Manchester United, club dal quale era stato esonerato a gennaio ma con cui manteneva un vincolo contrattuale. La scelta di accettare la proposta del Milan rappresenta quindi una svolta decisiva per la sua carriera, con il desiderio di rilanciarsi in un campionato competitivo come la Serie A.
Ex centrocampista con una solida carriera internazionale, che include la partecipazione a due Mondiali con la nazionale portoghese, Amorim ha dimostrato grandi qualità anche come allenatore. A soli 41 anni, ha già legato il suo nome a un’impresa storica, riportando lo Sporting Clube de Portugal alla vittoria del titolo nazionale nel 2021 dopo un’attesa durata 19 anni, per poi ripetersi nella stagione successiva. Il suo calcio è noto per l’organizzazione tattica, basata su una difesa a tre, e per la capacità di valorizzare i giovani talenti.
L’arrivo di Amorim non è una mossa isolata, ma il primo e fondamentale tassello della profonda rifondazione voluta dalla proprietà, guidata da Gerry Cardinale. Questa riorganizzazione societaria è nata dalla necessità di voltare pagina dopo una stagione ritenuta insoddisfacente. Scelto l’allenatore, il club si concentrerà ora sulla definizione della nuova area tecnica.
Il nome in pole position per il ruolo di direttore tecnico è quello di Markus Krösche, attuale dirigente dell’Eintracht Francoforte, con cui le trattative sono in fase avanzata. Krösche potrebbe portare con sé in rossonero il suo fidato collaboratore Timmo Hardung come direttore sportivo. Una volta completato il quadro dirigenziale, l’ultimo passo per il Milan sarà la nomina del nuovo Amministratore Delegato, chiudendo così il cerchio del rinnovamento.







