POZZUOLI – Un venerdì di alta tensione quello vissuto ieri nella città flegrea, dove le forze dell’ordine hanno dispiegato un imponente dispositivo di controllo del territorio. L’operazione, definita “straordinaria”, ha visto la Polizia di Stato cinturare e passare al setaccio due delle aree più nevralgiche e complesse di Pozzuoli: Arco Felice e il vasto quartiere di Monteruscello. L’obiettivo, dichiarato e perseguito con determinazione, era quello di riaffermare la presenza dello Stato, contrastare i fenomeni di illegalità diffusa e aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini, in zone spesso al centro delle cronache.
Dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda sera, le strade delle due frazioni sono state presidiate da un nutrito contingente di agenti. Gli uomini del Commissariato di Pozzuoli, diretti dal primo dirigente, hanno agito in perfetta sinergia con le pattuglie specializzate del Reparto Prevenzione Crimine Campania, unità d’élite addestrata per interventi ad alto impatto, e con il supporto capillare della Polizia Locale, fondamentale per la gestione della viabilità e la conoscenza del tessuto urbano. Posti di blocco sono stati istituiti nei punti di accesso strategici, mentre le volanti hanno perlustrato in modo sistematico le vie interne, i parcheggi e i luoghi di aggregazione noti per essere frequentati da soggetti di interesse operativo.
Il bilancio finale dell’operazione parla da solo e fotografa l’intensità dell’attività svolta. Sono state identificate ben 160 persone. Di queste, 26 sono risultate avere precedenti di polizia per reati di varia natura, un dato significativo che supera il 16% del totale e che indica come i controlli non siano stati casuali, ma mirati a intercettare individui già noti alle forze dell’ordine. La lente degli investigatori si è concentrata anche sulla circolazione stradale, spesso veicolo di attività illecite: 82 sono stati i veicoli ispezionati, con perquisizioni estese agli abitacoli e ai bagagliai. Al termine dei controlli, sono state contestate 3 violazioni al Codice della Strada, a riprova di un’attenzione a 360 gradi sulla legalità.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia voluta dalla Questura di Napoli per esercitare una pressione costante sulla criminalità, sia quella predatoria che quella più strutturata, che tenta di infiltrarsi nel tessuto sociale ed economico dei comuni della provincia. La scelta di concentrarsi su Arco Felice, snodo cruciale per il traffico e la movida, e su Monteruscello, quartiere densamente popolato e con storiche complessità sociali, non è stata casuale. Si è voluto lanciare un segnale inequivocabile: nessuna zona è franca e lo Stato è presente con tutta la sua forza. L’operazione di ieri non resterà un episodio isolato. Fonti della Questura assicurano che servizi di questa portata verranno ripetuti con regolarità, per bonificare il territorio e restituirlo pienamente alla comunità onesta.















