L’entusiasmo per l’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari nel 2025 ha trovato una voce autorevole in Rob Smedley, ex ingegnere di pista della Scuderia per un decennio. Secondo il tecnico britannico, l’impatto del sette volte campione del mondo sarà profondo, tanto da aver già conquistato l’ambiente di Maranello ancor prima di indossare la tuta rossa.
Intervenuto in un podcast di settore, Smedley ha tracciato un parallelo ambizioso, evocando l’era più vincente della storia Ferrari. “Potrebbe essere una storia alla Michael”, ha affermato, riferendosi a Schumacher. “Se Lewis riuscirà a prendere il controllo della macchina, a risollevare il team e a vincere, potrà guidarli verso i campionati del mondo”.
L’ex ingegnere, che ha mantenuto stretti contatti con i suoi vecchi colleghi, ha rivelato un’accoglienza calorosa per il pilota. “Faccio parte di molti gruppi di chat con i miei ex colleghi e sono tutti letteralmente al settimo cielo per Lewis, lo adorano”, ha confidato Smedley, sottolineando come il carisma e la statura del campione abbiano già fatto breccia nel cuore della squadra.
Il discorso si è poi spostato sull’inevitabile confronto con Charles Leclerc, futuro compagno di squadra. Smedley ha offerto un’analisi netta basata sulla forma dei due piloti. “Lewis sta migliorando sempre di più e penso che l’equilibrio al momento non sia molto favorevole a Charles. Valutando le recenti prestazioni, il britannico è davanti”. L’ingegnere ha poi aggiunto la sua previsione: “La situazione diventerà più equilibrata verso la fine della stagione, ma penso che alla fine Lewis la spunterà”.
Smedley ha anche voluto sfatare alcuni miti sulla figura di Hamilton, spesso percepito solo attraverso la sua immagine pubblica. “La gente fraintende sempre Hamilton. Lui ci mette tantissimo impegno”, ha spiegato, ricordando la sua straordinaria dedizione al lavoro. Questa etica professionale è la chiave per comprendere la sua longevità e la sua fame di successi.
Il potenziale della futura collaborazione è enorme. Secondo Smedley, la prima vittoria di Hamilton con la Ferrari rappresenterà un momento cruciale, un’esplosione di emozioni capace di lanciare un ciclo vincente. Sarà quel trampolino di lancio che potrebbe dare inizio a una nuova era d’oro per Maranello, proprio come è accaduto con Schumacher due decenni fa.
In conclusione, la visione di Smedley è chiara: Hamilton non è solo un acquisto di prestigio, ma un leader in grado di unire e trascinare la squadra. “È Lewis che ora tiene unita la squadra. Tutto quello che vedo quando parlo con i miei amici in Ferrari è che tutti lo adorano, tutti lo mettono su un piedistallo”, ha concluso l’ingegnere. Un podio dal quale Hamilton si prepara a guidare la riscossa della Rossa.


















