Milan, le priorità di Amorim per rifondare la rosa

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Cronache sport calcio
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Il Milan si prepara a una profonda ristrutturazione della rosa, guidata dalle esigenze tattiche del probabile nuovo allenatore, Ruben Amorim. Il ritardo del club nel definire la nuova area sportiva ha creato una situazione di incertezza, che potrebbe portare il tecnico portoghese a ricoprire un ruolo più manageriale nelle scelte di mercato, in attesa di un assetto dirigenziale definitivo.

La società, gestita provvisoriamente da figure come il ds della seconda squadra Jovan Kirovski, affiancato da Antonio Lomonte e Geoffrey Moncada, terrà in grande considerazione le sue indicazioni per costruire una squadra competitiva. La priorità assoluta riguarda la difesa, dove il sistema a tre di Amorim richiede un centrale con eccellenti qualità tecniche e capacità di impostazione.

Nessuno dei difensori attualmente in rosa, incluso Tomori, sembra possedere appieno queste caratteristiche, al punto che non è esclusa una sua cessione. L’obiettivo sarà quindi ingaggiare un giocatore in grado di avviare l’azione con lucidità, in piena sintonia con la filosofia di costruzione dal basso del tecnico.

Altro reparto fondamentale nel 3-4-2-1 di Amorim sono le fasce. Il suo calcio si basa su ampiezza e profondità, elementi che gli esterni devono garantire costantemente. Sebbene Saelemaekers sia considerato un jolly prezioso per la sua capacità di giocare su entrambe le corsie, la rosa attuale manca di interpreti di alto livello, soprattutto a sinistra.

Sarà quindi necessario l’acquisto di un esterno di spinta per completare il reparto, mentre Amorim ha espresso l’intenzione di valutare attentamente il potenziale di Chukwueze. Anche il centrocampo andrà potenziato in modo significativo. La mediana di Amorim si basa su una coppia di giocatori con compiti ben definiti: un elemento di posizione a protezione della difesa e un incursore capace di supportare la fase offensiva.

Con le possibili partenze di Fofana e Loftus-Cheek, il solo Ricci non basterebbe. Il club dovrà quindi intervenire per acquistare profili adatti, con Jashari e Rabiot che rappresentano gli identikit ideali per interpretare questi ruoli. Sulla trequarti, Pulisic e Nkunku sembrano perfetti per agire alle spalle della punta.

Tuttavia, l’eventuale cessione di Leão lascerebbe un vuoto significativo, rendendo necessario l’inserimento di almeno un’altra pedina per garantire alternative di qualità. Infine, il ruolo del centravanti è considerato cruciale per aprire un nuovo ciclo vincente.

Nonostante Gimenez abbia manifestato la volontà di rimanere e dimostrare il suo valore, non sarà lui il titolare designato. L’arrivo di una prima punta di caratura internazionale è una necessità non più rimandabile. Al momento, il nome più accreditato per ricoprire questa posizione è quello di Gonçalo Ramos.

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