Falsi diplomi a studenti di tutta Italia: 9 indagati. Al centro dell’inchiesta l’istituto paritario ‘Verga’ di Acerra e altre 2 scuole

602
L'istituto Verga di Acerra
L'istituto Verga di Acerra

ORTA DI ATELLA – Una vera e propria fabbrica di titoli di studio illegittimi è stata smantellata al termine di un’articolata inchiesta della guardia di finanza. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti è finito l’istituto paritario “Verga” di Acerra, sospettato di aver garantito diplomi di maturità a studenti che, in realtà, non avrebbero mai sostenuto i relativi esami. Il provvedimento di sequestro preventivo, eseguito dai finanzieri della compagnia di Casalnuovo su ordine della Procura di Napoli, ha colpito l’intera struttura societaria. Contestualmente, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di nove persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere e falso in atto pubblico.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, il meccanismo era ben oliato: l’istituto, con base operativa ad Acerra e ramificazioni a Orta di Atella e Caserta, attirava candidati da tutta Italia. Gran parte dei richiedenti risultava formalmente domiciliata nel Napoletano, pur risiedendo stabilmente in regioni lontane come Lombardia, Piemonte o Sardegna. Una volta iscritti, questi studenti non si sarebbero mai visti in aula, eppure avrebbero regolarmente ottenuto l’idoneità alla quinta classe.

Gli accertamenti tecnici hanno messo in luce diverse anomalie insormontabili. Dalla documentazione scolastica sono emerse incongruenze palesi: le prove scritte presentavano calligrafie identiche, suggerendo che fossero state redatte dalla stessa mano, mentre alcuni fascicoli risultavano incompleti o totalmente privi di firma. Non meno sospetti sono stati i rilievi strutturali: le verifiche presso le sedi hanno confermato che gli spazi a disposizione erano fisicamente insufficienti per ospitare le decine di candidati che, sulla carta, avrebbero dovuto occupare i banchi durante le sessioni d’esame.

Il sequestro attuale colpisce quella che gli inquirenti definiscono la naturale prosecuzione dell’attività scolastica precedentemente oggetto di indagine e ufficialmente chiusa. Per il momento, le aule restano sbarrate mentre prosegue l’analisi delle posizioni dei nove indagati.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome