La tensione tra Max Verstappen e Red Bull è esplosa dopo il Gran Premio di Silverstone. “Al momento non voglio avere nulla a che fare con loro”, ha dichiarato il pilota, visibilmente frustrato al termine di un weekend difficile in cui le sue speranze di podio si sono infrante nella ghiaia della curva Stowe a causa di un guasto tecnico.
La delusione del campione del mondo era già emersa prima della gara, quando aveva definito la sua monoposto “assolutamente non competitiva”. L’incidente ha confermato i suoi timori, portando a galla un malcontento che potrebbe spingerlo a considerare un futuro lontano dal team di Milton Keynes. Verstappen ha perso la pazienza di fronte a un problema meccanico quasi identico a quello subito in Austria.
“Una volta va bene, ma così sta diventando pericoloso”, ha commentato, riferendosi a una rottura dell’ala posteriore che non si è chiusa correttamente. Al di là del guasto specifico, il problema di fondo è stata la mancanza di prestazione della vettura. “Non ci saremmo meritati il podio”, ha ammesso l’olandese, attribuendo ogni chance di successo alla fortuna legata a Safety Car o penalità altrui.
Il rapporto con la squadra si è incrinato anche sulla strategia. Verstappen aveva proposto di partire dalla pit lane per modificare un assetto deludente, ma ha affermato che il team non ha voluto ascoltarlo. “Ho risposto che in gara avremmo avuto gli stessi problemi. Così è stato”, ha spiegato, sottolineando una frattura evidente con gli ingegneri.
Queste tensioni alimentano le voci su un suo possibile addio. Tuttavia, il mercato piloti per il 2027 offre poche alternative concrete. I sedili della Mercedes sono blindati: la scuderia ha esercitato l’opzione sul contratto di George Russell, affiancandolo a un compagno di squadra che ha garantito equilibrio e successo al team.
Anche la Ferrari ha definito la sua formazione. Charles Leclerc ha recentemente rinnovato il suo contratto, mentre Lewis Hamilton ha raggiunto le clausole di performance che gli assicurano la permanenza a Maranello per la prossima stagione, chiudendo di fatto le porte al pilota olandese.
Le opzioni reali, quindi, si riducono. Oltre all’ipotesi di un ritiro, che Verstappen non ha mai escluso del tutto, l’unica scuderia di vertice con un potenziale spiraglio sembra essere la McLaren. Il passaggio al team di Woking, dove dal 2028 arriverà anche il suo attuale ingegnere di pista Gianpiero Lambiase, è una possibilità discussa.
Tuttavia, i contatti con il team principal Andrea Stella potrebbero rappresentare una strategia. L’entourage di Verstappen potrebbe usare l’interesse della McLaren per aumentare il proprio potere contrattuale nelle negoziazioni con Red Bull, un copione già visto in passato. Con Mercedes fuori dai giochi, McLaren ricopre ora il ruolo di principale alternativa. “Se ci saranno novità, le sentirete da me”, ha concluso Max, che attende con impazienza la pausa estiva.














