Per superare la crisi dello sport italiano saranno necessari manager di alto livello. Il settore si è ormai affermato come uno dei comparti economici più dinamici del Paese e richiede competenze sempre più specialistiche, con figure manageriali capaci di guidare organizzazioni complesse e governare i processi di innovazione.
Questa esigenza accompagnerà la crescita di un’industria che rappresenta un asset strategico per l’economia nazionale. Secondo il Rapporto Sport 2025, realizzato da Sport e Salute e dall’Istituto per il Credito Sportivo, il comparto genera 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,5% del Pil, e dà lavoro a 421mila persone.
Si tratta di una filiera in continua espansione, sostenuta dall’incremento dei servizi e da una crescente vocazione internazionale. A dimostrarlo sono i 4,7 miliardi di euro di export di beni sportivi, con Stati Uniti, Francia e Germania tra i principali mercati di destinazione.
Se si considera il valore economico complessivo, il calcio si è confermato la disciplina con il maggiore peso, seguito dal ciclismo, forte di una solida filiera industriale e del cicloturismo, e dal tennis, protagonista negli ultimi anni di un notevole aumento di praticanti, investimenti ed eventi.
Uno studio di Manageritalia ha però evidenziato una forte carenza di quadri dirigenziali. Delle 421mila persone che operano nel mondo dello sport, si stima che appena l’1% (circa 4.210 unità) ricopra ruoli manageriali. Di questi, inoltre, solo 34 risultano inquadrati con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti.
Da queste premesse è stato organizzato a Napoli l’incontro “Le nuove esigenze contrattuali del manager sportivo”, promosso da Manageritalia Campania. L’evento riunirà rappresentanti delle istituzioni, professionisti e operatori del settore per riflettere sull’evoluzione del management sportivo e sulle nuove necessità di tutela contrattuale.
“Lo sport è una vera industria che richiede capacità manageriali di altissimo livello”, ha affermato Ciro Turiello, Presidente di Manageritalia Campania. “Per questo è indispensabile riconoscere pienamente il ruolo del management, anche attraverso strumenti contrattuali adeguati che sappiano attrarre e valorizzare le migliori competenze”.
Anche secondo Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia, è necessario un cambio di passo: “Se vogliamo tornare a primeggiare negli sport di squadra dobbiamo investire nella managerialità. Servono manager formati e tutelati, perché solo un quadro che bilanci diritti e doveri permette di scegliere i migliori. La ricostruzione di un movimento parte da qui”.














