Formula 1, Wolff: ‘Così doveva finire ad Abu Dhabi’

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Cronache sport formula1
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Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha commentato con una frase pungente la conclusione del Gran Premio di Gran Bretagna: “Avrei preferito che fosse successo nel 2021”. La gara di Silverstone è infatti terminata in regime di Safety Car, una decisione che ha permesso a George Russell di consolidare la sua seconda posizione finale.

Il riferimento di Wolff è al controverso epilogo del mondiale di Formula 1 del 2021. In quell’occasione, durante il Gran Premio di Abu Dhabi, una gestione differente e contestata della vettura di sicurezza costò a Lewis Hamilton la conquista del suo ottavo titolo iridato, favorendo Max Verstappen nell’ultimo giro di gara.

A Silverstone, la neutralizzazione è stata causata dall’arresto in pista della Haas di Kevin Magnussen. Con Charles Leclerc al comando, la Safety Car ha compattato il gruppo, annullando i distacchi e preparando la scena per un finale potenzialmente incandescente. La tensione è salita quando un messaggio sui monitor ha annunciato un’imminente ripartenza, subito smentito da una comunicazione successiva che confermava la permanenza in pista della vettura di sicurezza. La Fia ha poi attribuito l’errore momentaneo a un problema del software.

Nonostante la delusione del pubblico per il mancato duello finale, la direzione gara ha applicato alla lettera il regolamento. L’articolo B5.13.5 del codice sportivo prevede che, dopo la procedura di sdoppiaggio delle vetture, la Safety Car debba completare un ulteriore giro prima di rientrare ai box. Questa norma, ignorata ad Abu Dhabi dall’allora direttore di gara Michael Masi, è stata invece rispettata a Silverstone, determinando la fine della corsa dietro la vettura di sicurezza.

Wolff ha rafforzato il suo pensiero sottolineando che “questo è sport. Lo spettacolo segue lo sport e non il contrario”. Anche George Russell ha appoggiato la scelta della Fia, affermando che la gestione di un incidente non deve variare in base al momento della gara in cui accade. Lewis Hamilton, protagonista diretto della delusione del 2021, ha preferito non riaprire vecchie ferite, limitandosi a dichiarare: “La penso come George, non c’è altro da aggiungere”.

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