L’eleganza di Roger Federer ha illuminato ancora una volta il Centre Court di Wimbledon. La leggenda svizzera è stata protagonista all’All England Club, catalizzando l’attenzione del pubblico e dei media con la sua sola presenza. L’immagine che ha fatto il giro del web è quella che lo ritrae da solo nel Royal Box, deserto durante la sospensione serale del match tra Zverev e Lehecka.
Mentre il campo centrale si svuotava lentamente e il brusio lasciava spazio al silenzio, Federer è rimasto al suo posto, con lo sguardo fisso su quel prato che ha contribuito a renderlo un’icona. Un momento che ha trasmesso un profondo senso di appartenenza e ha confermato il suo legame indissolubile con il torneo.
Durante la giornata, ogni suo spostamento è stato accompagnato da applausi e smartphone puntati per catturare un’immagine. Tra i momenti più condivisi c’è stato il siparietto con Andrea Kimi Antonelli, giovane pilota della Mercedes e protagonista in F2. Prima dell’inizio del match di Jasmine Paolini, Federer ha proposto al pilota un giro sui go-kart.
Antonelli ha accettato, rilanciando con una richiesta: “E tu devi insegnarmi il rovescio”. Lo svizzero ha sorriso, chiedendo se lo preferisse a una o due mani. “A una mano, come il tuo”, ha risposto il pilota. “È il più difficile, ma te lo insegno”, ha concluso Federer, confermando il suo carisma.
La presenza del campione svizzero è stata una fonte di ispirazione per molti tennisti in campo. Jasmine Paolini, dopo la vittoria che le ha garantito l’accesso ai quarti di finale, ha confessato la sua emozione: “Roger è sempre stato il mio idolo, vederlo lì nel Royal Box è stato speciale e ho dovuto dirmi di restare concentrata”.
Le sue parole riecheggiano quelle di tanti colleghi per cui Federer è stato il motivo principale per cui hanno iniziato a giocare a tennis. Anche Arthur Fery, protagonista di una settimana notevole, ha sottolineato come il suo stile di gioco sia stato profondamente ispirato da quello del fuoriclasse di Basilea.
La giornata di Federer lo ha visto incrociare anche altre figure leggendarie dello sport, come Billie Jean King, consolidando l’idea che la sua figura faccia ormai parte della liturgia stessa di Wimbledon, al pari del bianco delle divise. Al calare della sera, quando le luci si sono abbassate, Federer è rimasto nel Royal Box fino alla sospensione del gioco per regolamento alle 23, in segno di rispetto per gli atleti ancora in campo. Un gesto che dimostra come, anche senza racchetta, Roger Federer resti il cuore pulsante della storia di questo torneo.








