NAPOLI – Una serata di ordinaria vigilanza trasformata in un incubo ad alta velocità. Scene da Far West nel cuore di Napoli, dove la prontezza degli agenti della Polizia di Stato ha messo fine a una folle e disperata fuga, evitando una potenziale tragedia. Il bilancio è di due giovani arrestati, un 22enne e un 20enne, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine, che ora dovranno rispondere dell’accusa di fuga pericolosa.
Tutto ha inizio nella serata di giovedì 2 luglio, in una Piazza Garibaldi brulicante di pendolari, turisti e cittadini. Il presidio delle forze dell’ordine è massiccio, parte integrante del “Piano Stazioni Sicure”, un’operazione mirata a garantire la legalità in una delle aree più nevralgiche e complesse della città. È in questo contesto che una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Campania nota un’autovettura con a bordo i due giovani. Un controllo di routine, uno dei tanti. Ma qualcosa, forse uno sguardo di troppo, tradisce il nervosismo dei due.
Non appena si accorgono della paletta alzata e dell’alt intimato dai poliziotti, il conducente non esita un istante. Invece di accostare, preme il piede sull’acceleratore. L’auto schizza via, sgommando sull’asfalto e gettando nel panico i passanti più vicini. È l’inizio di un inseguimento mozzafiato. La volante si lancia alle calcagna del veicolo in fuga, che si addentra a velocità folle nel dedalo di strade che circondano la stazione.
La corsa è un concentrato di terrore e incoscienza. Il guidatore, incurante di ogni regola del codice della strada e del buon senso, sfreccia tra le auto, effettuando sorpassi azzardati e manovre al limite. Durante la sua folle traiettoria, urta diverse vetture in transito, i cui conducenti, attoniti, possono solo assistere alla scena. Ma il pericolo più grande è per i pedoni. Lungo il percorso, decine di persone sono costrette a balzare sui marciapiedi, a cercare rifugio dietro le auto in sosta per non essere travolte. Le sirene della polizia lacerano l’aria, ma la fuga non si arresta.
Gli agenti, pur determinati a fermare i fuggitivi, agiscono con perizia e lucidità, cercando di contenere i rischi per l’incolumità pubblica. La caccia all’uomo motorizzata si conclude infine in vico VII Duchesca, un vicolo stretto che si trasforma in una trappola senza via d’uscita. Con una manovra precisa, le auto della polizia riescono a bloccare ogni via di fuga. I due giovani, messi alle strette, non possono fare altro che arrendersi.
Visibilmente scossi, vengono estratti dall’abitacolo e immobilizzati. La domanda che aleggia nell’aria è una sola: perché una reazione così violenta e pericolosa per un semplice controllo? Cosa nascondevano di così grave da rischiare la propria vita e quella di decine di innocenti? Condotti presso gli uffici della Polizia Ferroviaria per gli accertamenti di rito, il 22enne e il 20enne sono stati tratti in arresto. Le indagini proseguiranno per chiarire il movente della fuga, mentre la città tira un sospiro di sollievo per una notte di follia che, grazie all’intervento della Polizia, non si è trasformata in tragedia.









