CASAPESENNA – Nuovo colpo alla cosca Zagaria. I carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta hanno raccolto elementi ritenuti decisivi dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che ha disposto una serie di fermi nell’ambito di un’inchiesta sul clan dei Casalesi.
Sono 11 le persone finite sotto indagine. Dieci sono residenti a Casapesenna: Costantino Garofalo, 29 anni, Raffaele Nobis, 60 anni, Aldo Nobis, 56 anni, Paolo Francesco Serao, 25 anni, Vincenzo Fontana, 29 anni, Gianluca Piccolo, 29 anni, Giuseppe Alfonso Piccolo, 33 anni, Valerio Mormile, 25 anni, Antonio Garofalo, 26 anni, e Franco Moccia, 26 anni. L’unico residente in un altro comune è Ernesto Corvino, 45 anni, di Casal di Principe.
Tra i nomi spiccano quelli di Aldo e Raffaele Nobis, fratelli di Salvatore Nobis, detto “Scintilla”, considerato dagli investigatori un esponente di spicco della fazione Zagaria. Alcuni degli inquisiti sono accusati di associazione mafiosa.
L’indagine punta a ricostruire assetti, ruoli e presunte attività della cosca dopo gli arresti che negli anni hanno colpito i vertici storici del gruppo. Tra i temi affrontati dagli investigatori ci sarebbero anche le recenti bombe fatte esplodere nei pressi di alcune attività commerciali.
I fermi segnano un nuovo passaggio nell’offensiva della Dda contro l’area criminale riconducibile alla famiglia Zagaria, ancora ritenuta capace di esercitare influenza sul territorio attraverso uomini di fiducia, rapporti familiari e vecchie reti operative.
Il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.










