Becker analizza Sinner: ‘Contro Djokovic deve salire’

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Sport tennis
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Boris Becker, profondo conoscitore di Wimbledon con tre vittorie da giocatore e due da allenatore di Novak Djokovic, ha offerto la sua analisi in vista delle fasi finali del torneo. L’ex campione tedesco, commentatore per il torneo, ha fatto le carte alle semifinali, con un focus particolare su Jannik Sinner e la sua sfida contro il serbo.

Secondo Becker, per Sinner il primo turno è stato un momento chiave del suo percorso. “Vincere quella lunga partita al quinto set era importantissimo, anche perché il suo storico in situazioni del genere non era eccezionale”, ha spiegato. Superare quella prova, dopo la delusione di Parigi e una lunga pausa, ha sciolto i dubbi sulle sue condizioni fisiche. Da quel momento, ha avuto la sensazione che Jannik sia “cresciuto di partita in partita”.

L’ex numero uno del mondo ha sottolineato che l’importante è arrivare al picco nel momento giusto, ovvero nella seconda settimana, e Sinner si è messo nella posizione ideale per farlo. Tuttavia, Becker ritiene che l’italiano possa ancora alzare il livello: “Sta già giocando il suo miglior tennis? No. Ma non serve farlo nella prima settimana”. Ora è il momento di “inserire la quinta marcia”.

In vista della semifinale con Novak Djokovic, servirà forse anche la sesta. “Dovrà sicuramente crescere”, ha avvertito Becker. “Ho sempre pensato che Wimbledon fosse la migliore occasione per Djokovic di vincere uno Slam e credo che lo sappia anche lui. Sull’erba Novak resta il più difficile da battere”.

Il miglioramento, per l’ex campione, parte dalla testa. “È in semifinale Slam: è qui che vuole giocare il suo miglior tennis. Tutto parte dalla mentalità e poi il resto segue”. Becker ha poi lodato il servizio di Jannik, un tempo punto debole e ora trasformato in “un’arma vera” grazie al lavoro straordinario di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, fondamentale per ottenere punti gratuiti sull’erba.

L’analisi si è estesa ad altri protagonisti. Su Alexander Zverev ha parlato di “liberazione enorme” dopo la vittoria Slam, un successo che lo ha cambiato nel linguaggio del corpo e nel gioco. Grandi elogi sono andati anche a Flavio Cobolli, del quale ha ammirato la “mentalità fantastica, atteggiamento eccezionale e spirito combattivo incredibile”, definendo la sua presenza ai quarti una conferma del suo livello.

Infine, un pensiero per Jasmine Paolini. Becker ha notato come l’italiana, dopo un anno complicato e un inizio difficile nel torneo, abbia ritrovato il tennis che l’aveva portata in finale, giocando sempre più libera. “È una grande occasione”, ha detto, dato il tabellone aperto. Riflettendo sulla superficie, ha concluso che l’erba premia l’aggressività e il coraggio. “Sul punto decisivo, sull’erba, bisogna avere il coraggio di andarlo a prendere. Mentalmente è la più difficile, perché ogni palla break può decidere tutto”.

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