Ivan Provedel è ufficialmente un nuovo portiere dell’Inter. Il suo trasferimento si è concretizzato dopo una giornata intensa, che ha visto l’atleta sbarcare a Milano per sottoporsi alle visite mediche di rito presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, prima della firma sul contratto e dell’annuncio del club.
L’ex portiere della Lazio è stato ingaggiato per ricoprire il ruolo di vice di Josep Martinez, designato come nuovo numero uno dopo l’addio di Yann Sommer. La dirigenza nerazzurra cercava un profilo di comprovata affidabilità per completare il reparto, un giocatore in grado di offrire garanzie e di integrarsi al meglio nelle gerarchie della squadra.
La scelta di Provedel è maturata dopo un’attenta analisi di mercato che ha visto scartare altre opzioni, tra cui quella che portava a Kepa Arrizabalaga. Il portiere spagnolo, di proprietà del Chelsea e in prestito all’Arsenal nella scorsa stagione, era stato proposto alla dirigenza interista, ma il suo profilo non è stato ritenuto idoneo per una serie di ragioni precise.
Il primo fattore che ha giocato a favore di Provedel è di natura economica. L’operazione per portarlo a Milano ha comportato un esborso di 3 milioni di euro per il cartellino, da versare nelle casse della Lazio, e la firma di un contratto fino al 2029 con un ingaggio ampiamente sostenibile per le finanze del club. Al contrario, Kepa percepisce uno stipendio elevato all’Arsenal, una cifra che difficilmente avrebbe accettato di ridurre drasticamente per un ruolo da comprimario.
Un secondo elemento determinante è stato l’aspetto tecnico e caratteriale. Provedel ha mostrato grande entusiasmo per il trasferimento e ha accettato senza riserve il ruolo di secondo portiere. Questa sua disposizione a mettersi al servizio della squadra, anche a fronte di un minutaggio potenzialmente ridotto, è stata considerata fondamentale per mantenere l’equilibrio all’interno dello spogliatoio. Si è ritenuto probabile che un profilo come Kepa, forte anche di un trasferimento record da 80 milioni nel 2018, avrebbe avanzato maggiori pretese in termini di presenze.
Infine, la scelta è stata influenzata da una questione strategica legata alle liste per il campionato e le coppe europee. Essendo un giocatore italiano e cresciuto in un vivaio nazionale, Provedel risulta estremamente utile per rispettare i vincoli normativi sulla composizione della rosa. Il suo inserimento non crea problemi di sovrannumero di giocatori stranieri, un ostacolo che si sarebbe invece presentato con l’ingaggio dello spagnolo. Così, il portiere friulano ha potuto realizzare il suo desiderio di vestire la maglia della squadra che seguiva fin da bambino.







