Elezioni comunali di Caserta, Cerreto: “Io sindaco? No, grazie. Scegliamo un nome condiviso”

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Marco Cerreto
Marco Cerreto

CASERTA – Marco Cerreto, parlamentare di Fratelli d’Italia, si chiama fuori dalla corsa per Palazzo Castropignano. Il nome dell’esponente meloniano era circolato con insistenza nei giorni scorsi e lanciato anche da uno dei leader del suo partito, Gimmi Cangiano. Poteva essere il nome ideale, secondo molti, ma la sua disponibilità, di fatto, non c’è.

E’ lui stesso a rivelarlo, rispondendo alle domande di ‘Cronache’: “Il fatto che possa girare il mio nome per un ruolo così importante chiaramente mi lusinga. E’ anche vero, però, che non è stato fatto in nessuna riunione ufficiale e che nessuno mi ha fatto direttamente questa proposta. Detto questo voglio ribadire in maniera molto netta – ha spiegato il deputato di Fratelli d’Italia – che io svolgerò fino in fondo il ruolo di parlamentare, il mio partito mi ha voluto come capogruppo in commissione Agricoltura e questo mi porta spesso fuori regione, in giro per tutta Italia, ed è un compito che voglio portare al termine nel migliore dei modi. Non ho alcuna intenzione, in questo momento, di abbassare l’attenzione specie in un anno così particolare.

Al di là delle lusinghe – aggiunge – spero che il centrodestra possa convergere su una figura forte che sicuramente c’è, anche nelle fila del mio partito. Non sono certo l’unico che può fare il sindaco di Caserta. Spero che il centrodestra sappia andare anche oltre i partiti e individuare una figura che possa essere la sintesi ideale di un programma politico che deve venire prima della scelta del candidato sindaco”. Anche perché per la città il momento è a dir poco delicato.

“Siamo chiamati a dare una risposta seria e responsabile, perché non siamo in una condizione di normalità, siamo in una condizione precaria dovuta allo scioglimento per mafia del comune capoluogo, lo schiaffo più grande della nostra storia politica e amministrativa. Uno schiaffo che è da imputare totalmente al governo del Pd e del centrosinistra, Caserta ora deve rinascere dalle macerie”.

Le parole di Cerreto non fanno che confermare che l’accordo raggiunto alcuni mesi fa al tavolo nazionale che assegnava a Fi l’indicazione del leader a Napoli, alla Lega quella del candidato sindaco a Caserta e a Fdi la scelta a Benevento, va di fatto archiviata. La partita è totalmente aperta e probabilmente va anche al di là di possibili nomi di partito.

“A nessuno sfugge che non sarà una sfida semplice e che serva un candidato sindaco che rappresenti la sintesi di un centrodestra che solo unito può vincere. Su questo credo ci sia grande senso di responsabilità da parte di tutti i partiti”, ha spiegato Cerreto. Quegli accordi non sono più scolpiti nella pietra. Anzi. Ora è necessario, probabilmente, che la coalizione che è al governo del Paese, metta da parte i protagonisti e il fuoco amico, per cercare un nome capace di unire e non di dividere.

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