Zverev in finale a Wimbledon: ora punta alla doppietta

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Sport tennis
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La vittoria al Roland Garros ha aperto per Alexander Zverev le porte di una nuova dimensione. Il tennista tedesco, dopo aver conquistato il suo primo titolo dello Slam a Parigi, ha raggiunto con autorità la finale di Wimbledon. Ad attenderlo ci sarà il numero uno del mondo Jannik Sinner per una sfida che vale una storica doppietta.

“Vincere uno Slam cambia tutto”, ha confessato Zverev, riassumendo il suo stato d’animo. Questa nuova consapevolezza si è manifestata sull’erba londinese, dove si è presentato più convinto, rilassato e affamato. Il suo cammino quasi impeccabile, con solo due set ceduti, lo ha condotto alla sua quinta finale Slam.

Dopo aver superato Carlos Alcaraz in semifinale, da numero 2 virtuale del ranking avrà di fronte l’ultimo ostacolo per un’impresa riuscita solo a sei tennisti nella storia: vincere Roland Garros e Wimbledon nello stesso anno. Eppure, fino a poche settimane fa, la carriera di Zverev era segnata dall’etichetta dell’incompiuto, del talento incapace di compiere l’ultimo passo.

Le delusioni sono state tante, a partire dalla finale degli US Open 2020 persa contro Dominic Thiem dopo essere stato in vantaggio di due set. A questa si sono aggiunte altre sconfitte dolorose, come quella contro Sinner nella finale degli Australian Open e la clamorosa eliminazione al primo turno di Wimbledon un anno fa.

“Non mi sono mai sentito così vuoto”, aveva raccontato dopo quella sconfitta. “Mi manca la gioia in tutto quello che faccio. Sento che qualcosa dentro di me deve cambiare”. Quella sensazione lo ha accompagnato per mesi, fino alla decisione di agire, culminata in un confronto con Rafael Nadal che lo ha aiutato a ritrovare la direzione.

La svolta definitiva è avvenuta a Parigi. La vittoria in finale contro Flavio Cobolli ha spezzato un incantesimo durato 41 partecipazioni Slam. “Ne ho passate tante, ma adesso sono finalmente vincitore di uno Slam”, ha dichiarato Zverev, consapevole di aver superato il blocco psicologico che lo frenava e di essersi tolto un peso enorme dalle spalle.

Il nuovo Zverev ha mostrato progressi in ogni aspetto del gioco. “Ho lavorato tanto e sono migliorato. Ho fatto progressi col dritto, il rovescio, il servizio e la risposta. Quando migliori come giocatore, è normale vincere di più”, ha spiegato. A Wimbledon ha esorcizzato un altro demone, battendo Taylor Fritz nei quarti dopo sette sconfitte consecutive contro lo statunitense.

Anche il suo atteggiamento è mutato, come dimostra la serenità prima dei match. “È una partita importante, ma le nostre vite andranno avanti comunque. Alla fine è solo tennis”, ha affermato. L’ultimo ostacolo sulla strada della consacrazione ha il nome di Jannik Sinner, contro cui ha una striscia aperta di nove sconfitte. Se il vecchio Zverev si sarebbe forse sentito già battuto, la versione rinnovata del tedesco non ha nessuna intenzione di arrendersi.

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