Sequestrata casa a luci rosse a Pozzuoli: denunciate 2 persone

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POZZUOLI – Gli annunci pubblicati online e le segnalazioni dei residenti hanno portato i carabinieri di Pozzuoli alla scoperta di una presunta casa di prostituzione ricavata all’interno di un appartamento situato in una zona a ridosso della costa puteolana. L’attività investigativa dei militari ha preso il via dall’analisi di alcune inserzioni presenti su piattaforme e bacheche digitali dedicate agli incontri, dove erano pubblicate fotografie e descrizioni di giovani donne cinesi disponibili a offrire prestazioni sessuali in cambio di denaro. Gli annunci riportavano anche numeri di telefono e indicazioni precise per raggiungere la struttura, elementi che hanno consentito agli investigatori di concentrare l’attenzione sull’abitazione e avviare una serie di controlli. A far emergere ulteriori sospetti sono state anche alcune lamentele arrivate dai residenti della zona, che avevano notato un continuo via vai di persone nei pressi dell’appartamento.

I carabinieri hanno quindi predisposto servizi di osservazione e appostamenti, effettuati anche durante le ore notturne, riuscendo a documentare un intenso movimento di clienti in entrata e in uscita dall’immobile. Gli elementi raccolti nel corso delle verifiche hanno permesso agli investigatori di ipotizzare l’esistenza di un’attività organizzata e gestita in modo continuativo all’interno della casa.

Nel corso dell’intervento i militari hanno effettuato una perquisizione dell’appartamento, trovando diversi oggetti ritenuti collegati alla gestione degli incontri. All’interno della struttura era installato un sistema di videosorveglianza, presumibilmente utilizzato per controllare gli accessi e garantire una forma di monitoraggio dell’attività. Sono stati inoltre sequestrati due telefoni cellulari che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati per organizzare gli appuntamenti con i clienti. Tra il materiale rinvenuto anche denaro contante e contraccettivi, elementi che hanno contribuito a delineare il quadro investigativo. Le verifiche dei carabinieri hanno portato all’identificazione delle persone ritenute coinvolte nella gestione dell’immobile e alla ricostruzione dei presunti ruoli all’interno dell’organizzazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività sarebbe stata pubblicizzata esclusivamente attraverso canali online, strumenti ormai frequentemente utilizzati per raggiungere un numero elevato di potenziali clienti e fissare gli incontri in modo rapido e riservato. Proprio il monitoraggio delle inserzioni e dei contatti telefonici avrebbe rappresentato uno degli elementi fondamentali per orientare le indagini.

Al termine delle operazioni sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione il proprietario dell’appartamento, un uomo di 63 anni residente a Pozzuoli, e una donna cinese di 57 anni, individuata dagli investigatori come la presunta amministratrice della casa. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda, verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e ricostruire con maggiore precisione il funzionamento dell’attività scoperta dai militari. Gli accertamenti saranno inoltre finalizzati a stabilire da quanto tempo la struttura fosse operativa e a individuare eventuali ulteriori elementi utili all’inchiesta.

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