Tedesco impone il suo metodo al Bologna: pressing alto

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Cronache sport calcio
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Sono iniziati a Valles i primi allenamenti del Bologna sotto la guida del nuovo tecnico Domenico Tedesco, che ha messo subito al centro del progetto la palla, l’intensità e la ricerca rapida della profondità. Il tecnico ha spiegato i suoi concetti prima in italiano, poi in inglese e spagnolo, sfruttando la sua conoscenza di sei lingue per comunicare efficacemente con ogni membro della rosa.

Nato in Calabria ma alla sua prima esperienza da allenatore in Italia, Tedesco ha espresso grande emozione per questa nuova avventura. Ha definito la squadra “di buonissimo livello” e la rosa “molto competitiva”, sottolineando di volere una sana competizione interna per essere messo in difficoltà nelle scelte. Durante i primi giorni, ha chiesto a ogni giocatore con quale soprannome preferisse essere chiamato per velocizzare la comunicazione in campo.

Il lavoro a Valles ha confermato i principi tattici del tecnico: pressione alta e costante, seguita da una verticalizzazione immediata dopo pochi passaggi a centrocampo. Una filosofia che ricorda per alcuni aspetti quella di Vincenzo Italiano, sebbene Tedesco mostri un approccio meno adrenalinico e più metodico. La ricerca della profondità è un elemento chiave del suo gioco.

Prima della partitella, la squadra ha svolto un esercizio ludico che ha coinvolto anche i circa 300 tifosi presenti: due squadre a specchio si sono sfidate con i giocatori che si alternavano nei ruoli di attaccante e portiere, con flessioni come penitenza per la squadra sconfitta. Il clima è apparso sereno, con Riccardo Orsolini che ha scherzato con i compagni e Nicolò Cambiaghi che ha segnato il primo gol stagionale del club durante la partitella.

Al termine della seduta, Domenico Tedesco ha chiarito alcuni punti cruciali, a partire dal calciomercato. “È corretto dire che cerchiamo un centrocampista e un vice Miranda”, ha dichiarato, spiegando che le trattative sono al momento bloccate a causa del Mondiale. Riguardo a Freuler, ha precisato che, nonostante la scadenza del contratto, la situazione è ancora ferma.

Una delle notizie più attese riguarda Riccardo Orsolini. “Riccardo è molto importante per noi e per la società, ci tengo molto a lui. Aspettiamo la notizia della sua firma”, ha affermato il tecnico, confermando l’imminente rinnovo.

Sul piano tattico, Tedesco ha già iniziato a sperimentare. Complice l’assenza di alcuni centrocampisti, ha provato Federico Bernardeschi nel ruolo di mezzala pura, inserito in una squadra con il tridente composto da Orsolini, Dallinga e un vivace Rowe. “Con i suoi piedi, la sua qualità e la sua esperienza, Bernardeschi può fare tutto. L’idea di vederlo lì mi piace”, ha commentato l’allenatore.

Infine, ha definito le gerarchie tra i portieri: in caso di addio ufficiale di Ravaglia, Skorupski sarà il titolare e Pessina il suo secondo. Il sistema di gioco di partenza sarà il 4-3-3, ma Tedesco ha confermato di non avere preclusioni a cambiare modulo in base alle esigenze, come dimostra la sua carriera. Per lui, ora, inizia il capitolo italiano.

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