Atta si presenta: “Fiorentina, scelta per crescere”

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Cronache sport calcio
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Arthur Atta è stato ufficialmente presentato come nuovo giocatore della Fiorentina. L’acquisto del centrocampista francese, perfezionato in poche ore dal direttore Fabio Paratici, ha rappresentato un’operazione a sorpresa dal valore complessivo di 40 milioni di euro (25 milioni di base più il 30% su una futura rivendita). La rapidità della trattativa ha permesso di superare la forte concorrenza di diversi club, anche della Premier League.

In controtendenza rispetto ad altri giocatori che preferiscono il campionato inglese, Atta ha scelto di rimanere in Serie A. “Ho parlato con Paratici e con l’allenatore Grosso”, ha spiegato il francese. “Mi hanno trasmesso la loro voglia di far crescere la Fiorentina, così ho pensato che fosse il posto giusto per me. Sono molto contento, i tifosi sono davvero appassionati”. Il giocatore ha anche ringraziato il presidente Commisso e la dirigenza per la fiducia.

Le sue ambizioni sono chiare: contribuire in modo decisivo alla manovra offensiva della squadra. “La scorsa stagione è stata buona, ma sento di poter fare ancora di più”, ha dichiarato Atta. “Con un allenatore come Grosso sono convinto di poter imparare tanto. Il mio obiettivo è segnare di più e fornire più assist per aiutare i miei compagni”.

Il tecnico Fabio Grosso lo impiegherà come mezzala sinistra nel suo 4-3-3. “È il mio ruolo preferito, ma giocherò dove mi chiederà il mister. Ho sempre giocato con questo modulo, per me è ideale”, ha commentato il giocatore. Ha poi aggiunto che il gioco del nuovo allenatore favorisce gli inserimenti: “Qui alla Viola mi muoverò in zone di campo dove sarà più facile segnare, perché ci chiede movimenti per creare spazi”.

Riguardo alla pressione derivante dall’essere uno degli acquisti più costosi nella storia del club, Atta ha mostrato grande maturità. “Non sento la pressione, ma l’orgoglio per la fiducia che la società ha riposto in me. Ora tocca a me dimostrare sul campo il mio valore. Sono pronto e non vedo l’ora di iniziare”. Ha anche menzionato un passato problema alla schiena che, una volta superato, lo ha reso più consapevole nella gestione fisica.

L’impressione sul nuovo tecnico è stata molto positiva. “Grosso ha l’ambizione di cercare sempre il gioco offensivo e il movimento. È un allenatore italiano ma con un approccio diverso”. Parole di stima anche per il compagno di reparto Nicolò Fagioli: “Ha una calma incredibile con la palla, sa giocare semplice ma vede linee di passaggio che altri non notano”.

Infine, ha parlato dei suoi modelli e del numero di maglia. “Spero di poter tenere il 14 che avevo a Udine. In Italia ho migliorato l’aspetto fisico e ho imparato a prendermi più responsabilità”. Sul paragone con Bellingham e Zidane, fatto dal suo ex ds, ha sorriso: “Lo ringrazio, ma i miei idoli sono sempre stati Cristiano Ronaldo e Paul Pogba”.

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