Abate costruisce il nuovo Torino: pressing e verticalità

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Cronache sport calcio
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Nei primi giorni del ritiro a Pinzolo, il tecnico Ignazio Abate ha subito impresso la sua filosofia di lavoro, caratterizzata da alta intensità e grande attenzione tattica. L’allenatore è stato costantemente in campo con i suoi collaboratori, tra cui il vice Cristian Raimondi e Lucas Biglia, per provare e riprovare gli schemi del suo nuovo Torino.

Abate ha mostrato un approccio esigente, senza concedere pause o deroghe al suo programma. Ha spinto i giocatori a superare i primi affaticamenti muscolari e le difficoltà, come un forte temporale che si è abbattuto sul centro sportivo. Al termine di ogni seduta, il tecnico ha cercato il contatto diretto con ogni calciatore per cementare lo spirito di gruppo.

Dopo una prima fase dedicata alla preparazione atletica, il lavoro si è concentrato prevalentemente sulla tattica, con sessioni che si sono protratte per oltre quattro ore complessive. In Val Rendena, Abate ha quindi gettato le basi per costruire l’impalcatura tecnica e i principi di gioco della squadra per la prossima stagione.

Le prime indicazioni suggeriscono un Torino orientato alla massima verticalità possibile. Ogni esercitazione è stata pensata e allenata per sviluppare azioni di gioco rapide e dirette. La base di partenza è un modulo con difesa a tre, in continuità con l’impostazione tattica degli ultimi anni e adatta alle caratteristiche dei difensori in rosa.

Il sistema di riferimento è un 3-4-2-1 a forte propensione offensiva. L’allenatore richiede esterni di grande corsa e trequartisti capaci di inserirsi direttamente verso la porta avversaria. Nelle prime prove, la difesa è stata composta da Coco, Ismajli e Biraghi davanti a Paleari, con Dembélé e Cacciamani sulle fasce.

A centrocampo, Ilic e Ilkhan hanno agito da mediani, mentre Oristanio e Casadei hanno supportato il centravanti, ruolo in cui si sono alternati Zapata e Simeone. L’assetto difensivo è stato curato in particolare dal vice Raimondi, che ha guidato i movimenti del reparto.

Emergono con chiarezza alcuni principi fondamentali del progetto tecnico. Il primo è il palleggio ragionato, con una costruzione che parte dalla difesa ma finalizzata a innescare rapidamente l’attacco. Quando la squadra non è in possesso palla, scatta un pressing aggressivo a tutto campo per recuperare il pallone il prima possibile.

La condizione fisica migliorerà e i meccanismi si affineranno con il tempo. La certezza è che Ignazio Abate continuerà a insistere sui suoi metodi con determinazione, senza lasciarsi fermare da alcun ostacolo.

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