Italia, caccia al nuovo ct prima della Nations League

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Cronache sport calcio
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A settembre prenderà il via il percorso dell’Italia nella nuova edizione della Nations League, un cammino che si preannuncia complesso sin dalle prime partite. La Federazione dovrà quindi accelerare la scelta del nuovo commissario tecnico, poiché tra circa due mesi la Nazionale esordirà ospitando il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma.

Il debutto non si prospetta agevole. L’avversario, reduce da un’eliminazione ai quarti di finale del Mondiale per mano della Spagna, nutre ambizioni di rivalsa. Tuttavia, anche la nazionale belga sta attraversando una fase di transizione: la federazione non ha rinnovato il contratto al tecnico Rudi Garcia e valuta profili come Mark van Bommel per la successione.

Il nuovo selezionatore azzurro si troverà a gestire un calendario fitto, con tre partite di alto livello concentrate in una settimana. Dopo la sfida con il Belgio, l’Italia volerà a Bursa per affrontare la Turchia guidata da Vincenzo Montella. La nazionale turca ha dimostrato solidità e carattere, e giocare in un ambiente storicamente ostico richiederà massima concentrazione.

Il trittico di sfide si concluderà a Saint-Denis contro la Francia, che sarà guidata da un’altra figura nota del calcio italiano, Zinedine Zidane. Sarà un test probante per valutare il livello competitivo della squadra azzurra in vista dei futuri impegni internazionali.

La posta in palio è alta, poiché il formato della Nations League incide direttamente sul percorso verso gli Europei del 2028. Solo le prime due classificate del girone accederanno ai quarti di finale, previsti a marzo 2027. La terza dovrà disputare uno spareggio contro una seconda della Lega B per evitare la retrocessione, mentre la quarta classificata retrocederà direttamente.

Questo percorso alternativo di qualificazione non va sottovalutato: l’esempio della Svezia, che ha ottenuto l’accesso agli spareggi per il Mondiale proprio grazie ai risultati in questa competizione, ne dimostra l’importanza strategica. Appare quindi evidente l’urgenza di definire la nuova guida tecnica per programmare con anticipo un lavoro che si preannuncia intenso.

Al di là dei risultati immediati, sarà fondamentale che il nuovo corso mostri un’identità di gioco chiara fin dagli esordi. La Nazionale potrà contare su un gruppo che unisce l’esperienza di giocatori affermati come Donnarumma, Barella e Tonali al potenziale di giovani talenti come Palestra, Esposito e Pisilli. L’obiettivo comune sarà quello di dare continuità ai risultati e cancellare le delusioni degli ultimi anni, nonostante la vittoria dell’Europeo nel 2021.

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