La Juventus ha iniziato la preparazione per la trasferta contro il Sassuolo, con un focus particolare sulla ricerca di soluzioni offensive. L’attacco bianconero non ha ancora visto i suoi centravanti andare a segno in questo avvio di campionato, un problema che Luciano Spalletti intende risolvere con lavoro e intuizioni tattiche.
Le uniche reti sono arrivate da difensori come Gleison Bremer e Federico Gatti, dal centrocampista Teun Koopmeiners e dall’esterno Nico Gonzalez, rendendo evidente la necessità di sbloccare le punte. Per questo, l’allenatore sta valutando uno schieramento inedito che prevede l’impiego contemporaneo di Nick Woltemade e Randal Kolo Muani.
L’idea tattica ha preso forma nella mente del tecnico dopo la partita contro il Milan, come da lui stesso confermato. Spalletti ha spiegato che i due attaccanti possono coesistere, grazie alla versatilità di entrambi: Woltemade ha le caratteristiche per agire da trequartista alle spalle di Kolo Muani, mentre il francese ha già dimostrato in carriera di potersi muovere anche in posizione più defilata.
La soluzione principale allo studio manterrebbe il modulo 4-2-3-1, con l’attaccante in prestito dal Newcastle posizionato da rifinitore per assistere il compagno di reparto. Un’alternativa potrebbe essere un 4-2-4, che favorirebbe l’interscambiabilità tra i due ma richiederebbe un maggiore equilibrio da parte di terzini e mediani.
Queste opzioni verranno testate per capire se potranno essere applicate già dalla prossima partita o se resteranno un’arma da utilizzare a gara in corso, come accaduto nei minuti finali contro il Milan con l’esordio di Woltemade.
Questa potenziale mossa si inserirebbe nella lunga lista di riuscite invenzioni tattiche di Spalletti. Il suo percorso è costellato di esperimenti che hanno cambiato il ruolo e la carriera di molti giocatori. All’Udinese, nel 2002, trasformò David Pizarro da trequartista a regista.
Durante la sua esperienza alla Roma, reinventò Francesco Totti come centravanti, spostò Simone Perrotta nel ruolo di trequartista d’assalto e impiegò Amantino Mancini come ala sinistra a piede invertito.
All’Inter, ebbe l’intuizione di arretrare Marcelo Brozovic in cabina di regia, mentre nel Napoli campione d’Italia ha rivitalizzato Stanislav Lobotka, che era finito ai margini del progetto. Anche alla Juventus, nella scorsa stagione, l’allenatore aveva sorpreso schierando Teun Koopmeiners come difensore laterale sinistro in una difesa a tre, una soluzione che però non ha avuto seguito. Ora le priorità sono cambiate e l’olandese è diventato fondamentale in mediana.








