Inter: Oaktree progetta l’acquisto di un club satellite

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Cronache Mercato
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Il fondo americano Oaktree ha confermato la volontà di espandere i propri interessi nel mondo del calcio, andando oltre la semplice gestione dell’Inter. Sembra passato molto tempo da quando il gruppo ha concesso un prestito da 275 milioni di euro alla famiglia Zhang, un’operazione che ha segnato il suo primo ingresso nel settore. Inizialmente, la posizione dichiarata era quella di non voler assumere un ruolo di gestione diretta, ma nel corso degli anni la prospettiva è cambiata.

Oggi, la proprietà nerazzurra ha avviato un progetto per ampliare la propria galassia di investimenti. L’idea strategica consiste nell’affiancare all’Inter un club “satellite” situato fuori dai confini italiani. Questo nuovo asset avrà lo scopo di creare un percorso di crescita intermedio per i talenti più promettenti, posizionandosi tra il settore giovanile e la futura Under 23 da una parte, e la prima squadra dall’altra.

Il modello di riferimento è la strategia di multi-club ownership, già adottata con successo da altre grandi proprietà europee. L’ispirazione principale arriva dal gruppo BlueCo, che controlla il Chelsea e lo Strasburgo in Francia, ma anche dal City Football Group. Quest’ultimo, con una politica avviata da più tempo, gestisce una rete di club molto vasta che include, oltre al Manchester City, anche il Palermo in Italia.

L’operazione dovrà concludersi in tempi rapidi. L’obiettivo fissato dalla proprietà è arrivare alla prossima sessione estiva di calciomercato con l’acquisizione già completata, per poter rendere la nuova società subito operativa. Per questo progetto, Oaktree ha stanziato un budget che si aggira tra i 25 e i 40 milioni di euro.

Questa cifra, sebbene non enorme, è considerata sufficiente per finalizzare un’acquisizione in campionati europei non di primissima fascia ma altamente competitivi e formativi. L’area sportiva del club ha suggerito di concentrarsi su leghe che possano garantire un ampio margine di sviluppo per i giovani calciatori.

Un club satellite offrirebbe inoltre vantaggi strategici significativi. Permetterebbe di aggirare le rigide normative italiane sull’acquisto di giocatori extracomunitari, tesserandoli inizialmente con la società partner. Allo stesso modo, faciliterebbe l’ottenimento della cittadinanza comunitaria per alcuni atleti, accelerando i tempi burocratici.

Sulla base di queste considerazioni, il fondo sta monitorando attentamente tre campionati specifici. Il primo è quello portoghese, noto per la sua capacità di valorizzare i talenti. Il secondo è quello belga, dove l’esperienza di club come il Bruges ha impressionato positivamente gli osservatori. Infine, è stata presa in considerazione anche la Segunda División, la seconda serie del calcio spagnolo.

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