Cairo spinge per la riforma: “Il modello è la Spagna”

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Cronache sport calcio
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Il presidente di Rcs MediaGroup e del Torino, Urbano Cairo, è intervenuto a margine della presentazione della nona edizione del Festival dello Sport, evento che si terrà a Trento dall’1 al 4 ottobre. Nel suo discorso, il dirigente ha analizzato lo stato del calcio italiano, sottolineando l’urgenza di un profondo rilancio del movimento.

Cairo ha espresso stima per il nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, e per la scelta di Paolo Maldini come presidente del Club Italia. “Malagò ha fatto benissimo alla guida del Coni”, ha dichiarato, auspicando che le nuove figure dirigenziali compiano scelte di alto profilo per il bene del sistema.

Un punto chiave del suo intervento ha riguardato la ricerca del nuovo ct. Il tentativo di ingaggiare un tecnico di caratura internazionale come Guardiola, secondo Cairo, è un segnale importante. Questa mossa, ha spiegato, va letta “nell’ottica di una rifondazione del calcio, partendo a livello giovanile”, a prescindere dall’esito della trattativa.

L’Italia, secondo il presidente del Torino, deve ispirarsi al modello spagnolo, che ha costruito i suoi trionfi investendo sui giovani. “Questa riforma dobbiamo farla anche noi con il Club Italia”, ha affermato, evidenziando come un grande ct possa essere fondamentale per organizzare l’intera filiera, dalle fondamenta fino alla Nazionale maggiore.

Ha poi portato l’esempio del suo Torino, ricordando il valore del vivaio granata negli anni ’80 e ’90 con Vatta e Bonetto, e il nuovo corso avviato dal 2021 con Ludergnani a capo delle giovanili. L’investimento, ha precisato, non riguarda solo la Primavera ma tutte le fasce d’età, fino all’Under 13 e 14.

Cairo ha anche commentato i recenti fallimenti sportivi. “Siamo un Paese di 60 milioni di abitanti, non possiamo non qualificarci per tre volte di fila al Mondiale”, ha detto, ricordando anche le deludenti partecipazioni del 2010 e 2014. Per questo è necessaria una rifondazione che parta dalle fondamenta.

Infine, ha toccato il tema delle infrastrutture, lamentando la mancanza di sinergia con la politica. “Vedo proprietari che vogliono fare lo stadio ma poi non ci riescono”, ha concluso, ribadendo la sua fiducia nel fatto che Malagò e Maldini sapranno invertire la rotta con decisioni coraggiose e competenti.

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